8 maggio nel Gargano: il giorno di San Michele Arcangelo, il Principe che veglia sulla Montagna Sacra
C’è un giorno, nel cuore della primavera, in cui il Gargano sembra fermarsi. Le campane suonano più forti, le grotte tornano a riempirsi di preghiere, i passi dei pellegrini diventano memoria viva. È l’8 maggio, il giorno di San Michele Arcangelo, il difensore del popolo cristiano, il guerriero della luce venerato da secoli sulla Montagna Sacra di Monte Sant’Angelo. Nel Gargano, questa non è soltanto una festa religiosa. È identità, tradizione, storia. È il respiro antico di una terra che da oltre millecinquecento anni custodisce una delle devozioni più profonde del mondo cristiano. Secondo la tradizione, proprio l’8 maggio del 490 avvenne una delle apparizioni più celebri dell’Arcangelo Michele sul Gargano. Fu il vescovo Lorenzo Maiorano a guidare il popolo verso quella grotta misteriosa, dopo giorni di preghiera e digiuno. Si racconta che San Michele apparve annunciando la vittoria dei Sipontini contro gli invasori e dichiarando quel luogo sacro per sempre. Da quel momento, la ...









