Maturità 2026: perché "Notte prima degli esami" parla ancora al cuore dei diciottenni
di Michele Pio Pontonio per TorremaggioreInforma «Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla…» Quante volte, ascoltando l’attacco dolcissimo di Antonello Venditti, ci siamo sentiti di nuovo diciottenni!Questa ballata del 1984 – incisa su Cuore – è diventata l’inno generazionale di chi affronta la maturità. Ma dietro la melodia c’è un racconto fitto di volti, ferite storiche e speranze. Come faceva Paolo Limiti, proviamo a sfogliare la canzone frase per frase, per regalarne il significato ai ragazzi che in queste ore sfogliano appunti e sogni. 1. «Quattro ragazzi con la chitarra» Non è un’immagine qualunque: sono i “Giovani del Folkstudio” – la bottega musicale romana dove, negli anni ’70, fiorì la nuova canzone d’autore. Francesco De Gregori Giorgio Lo Cascio Ernesto Bassignano Antonello Venditti (è lui il “pianoforte sulla spalla”, perché la sua voce nasce dalla tastiera) Quattro amici, quattro talenti ancora acerbi, legati da un patto di musica...









