Puglia Capitale Europea dello Sport 2026: da Bari parte una responsabilità che arriva fino a Torremaggiore
C’è un momento in cui le parole diventano impegno. E oggi, 17 marzo, quel momento ha preso forma nella città di Bari. Nel cuore istituzionale della Puglia si è svolta la cerimonia ufficiale che ha aperto l’anno della regione come Capitale Europea dello Sport 2026. Non una passerella, ma un passaggio. Non un titolo da esibire, ma una direzione da seguire. Dentro quella sala non c’era solo la politica sportiva. C’era una visione. Una visione che parla di sport come diritto, come educazione, come strumento di coesione sociale. Lo hanno ribadito gli interventi istituzionali: investimenti concreti, fondi destinati ai territori, attenzione ai giovani, inclusione delle fragilità, riqualificazione degli impianti. Numeri chiari, impegni definiti, prospettive aperte. Ma la verità, quella più autentica, sta fuori dai palazzi. Sta nei campi di provincia. Sta nei pomeriggi di allenamento. Sta nei sacrifici silenziosi. Sta anche a Torremaggiore. Perché questo riconoscimento non si ferma a Bari...









