Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 Lo spirito che resta: da Milano-Cortina a Torremaggiore, la fiamma che non si spegne
Il braciere si è spento, è vero. Ma certe fiamme non hanno bisogno di fuoco per continuare a bruciare. Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 ci hanno consegnato qualcosa che va oltre il medagliere. Hanno rimesso al centro parole antiche, che sembravano scolorite dal tempo: sacrificio, disciplina, appartenenza. Parole che sanno di casa, di famiglia, di comunità. E in quell’immagine iniziale – la consegna del Tricolore al Sergio Mattarella e lo sguardo fiero del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni – c’era già tutto. Mattarella, con la compostezza che lo contraddistingue, ha incarnato la continuità della nostra storia repubblicana: sobrietà, senso dello Stato, amore silenzioso per l’Italia. Meloni ha portato la determinazione di chi sa che lo sport non è solo spettacolo, ma identità nazionale, orgoglio condiviso, futuro costruito con fatica. Non è stata una semplice presenza istituzionale. È stato un riconoscimento reciproco: le istituzioni che credono negli atleti, e gli atleti che cor...









