Torremaggiore si prepara a riabbracciare la sua Protettrice.
Torremaggiore si prepara a riabbracciare la sua Protettrice. Non è solo una questione di date sul calendario, ma un battito che accelera, un fermento che attraversa le strade, dalle zone storiche alle nuove lottizzazioni. Le processioni del 7 e 8 aprile 2026 non saranno semplici cammini di fede, ma un dialogo luminoso tra la città e il cielo.
Quest'anno, la tradizione dei fuochi pirotecnici torna a scandire il passaggio della Vergine con un'organizzazione capillare. Sono ben 25 i siti autorizzati per martedì 7 aprile e 17 per mercoledì 8, punti strategici dove la polvere pirica si trasformerà in preghiera visiva. Da Via Sacco e Vanzetti fino a Largo Fosse, ogni rione avrà il suo momento per alzare lo sguardo.
Non è solo spettacolo. È l'emozione di un quartiere che si ritrova, è l'odore dello zolfo che si mescola a quello dei fiori, è il fragore che rompe il silenzio del quotidiano per dire: "Siamo qui, Maria, ai Tuoi piedi". Mentre il simulacro avanzerà tra le ali di folla, le luci colorate illumineranno i volti dei nonni che ricordano e dei bambini che sgranano gli occhi per la prima volta.
Torremaggiore si conferma una comunità che sa custodire il fuoco del passato per illuminare il cammino del futuro.





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