Le mani del Padre, il cuore del Chirurgo: Nicola Bellantuono, il figlio spirituale di San Pio che operava con il Cielo in sala
Di Redazione TorreInforma
Ci sono storie che non si possono scrivere solo con l’inchiostro, perché richiedono il linguaggio dell’anima. Quella del Professor Nicola Bellantuono è una cronaca di obbedienza e amore che oggi, 13 aprile 2026, torna a far vibrare Torremaggiore. Sono passati quindici anni da quel 13 aprile 2011, quando il "medico galantuomo" ha lasciato il camice terreno, ma il segno che ha impresso resta indelebile, come una sutura perfetta che il tempo non può sciogliere.
Quel comando venuto dal Gargano
Il vero segreto di Nicola Bellantuono non era custodito nei trattati di medicina, ma nei silenzi di San Giovanni Rotondo. Figlio spirituale prediletto di San Pio, Nicola viveva un legame con il Frate che superava i confini della logica. Fu proprio il Santo a decidere il suo destino: "Fa’ quella specializzazione dove devi usare bene le mani", gli disse un giorno, indicandogli la chirurgia.
E Nicola, nato il 7 gennaio 1923, ha passato l'intera vita a onorare quel comando. Dal 1966 al 1992, come Primario e Direttore Sanitario del "San Giacomo", non ha mai operato da solo: in ogni incisione, in ogni manovra d'emergenza, c'era l'ombra benedetta del Padre a guidare le sue dita. Per lui, il bisturi era un'estensione del Rosario che portava sempre in tasca.
La finestra aperta sull'Infinito
Chi ha abitato le sale operatorie con lui ricorda il rituale che toglieva il fiato: prima di affrontare il dolore, Nicola cercava la Luce. Si fermava davanti alla piccola finestra della sala, quella rivolta verso il Tabernacolo della cappella di Santa Maria degli Angeli, e in quel momento il chirurgo spariva per lasciare spazio al mistico. Chiedeva il permesso a Dio di farsi strumento, convinto che la guarigione fosse un patto a tre tra il medico, il malato e il Cielo.
Nonostante la libera docenza e i successi accademici, Nicola è rimasto l'uomo dell'umiltà operosa, quello che alle prime luci dell'alba, davanti a un caffè amaro, raccontava ai colleghi più giovani gli episodi della sua vita accanto a Padre Pio, come a voler distribuire un po' di quella grazia a tutti.
“Nicola Bellantuono non ha solo esercitato la chirurgia; ha trasformato ogni intervento in un atto di fede, prestando le sue mani a Dio per ricucire la speranza dove il mondo vedeva solo la fine.”
Un ritorno nel grembo della preghiera
Oggi, nel quindicesimo anniversario della sua "Nascita al Cielo", la comunità si ritroverà proprio in quella chiesa che lui amava tanto e che oggi porta il peso dolce dei suoi ricordi. Alle ore 17:00, la Santa Messa in sua memoria sarà celebrata a Santa Maria degli Angeli. Sarà il momento per ringraziare l'uomo che ha saputo combattere il male fisico con la perizia e quello morale con un sorriso che sapeva di Paradiso.
Oggi non piangiamo un'assenza, ma celebriamo un miracolo che continua: Nicola Bellantuono resta il ponte eterno tra l'acciaio del bisturi e la carezza della Provvidenza, un angelo che ha camminato tra noi per insegnarci che non esiste cura senza amore.”
L'appuntamento:
Oggi, 13 aprile 2026, ore 17:00. Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Torremaggiore. Per un abbraccio che attraversa il tempo.


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