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Oggi 10 agosto, dopo la notte di San Lorenzo: il cielo che custodisce i nostri sogni e il ricordo del Santo

La notte è appena passata, ma il suo sapore dolcissimo e amaro al tempo stesso resta ancora attaccato alla pelle. È la mattina dell'10 agosto. Le luci dell'alba hanno pian piano riacceso i colori del mondo, spazzando via il buio in cui, fino a poche ore fa, eravamo tutti rimasti con la testa all'insù, a inseguire scie di luce nel vuoto. La notte di San Lorenzo se n'è andata in silenzio, lasciandoci addosso quella strana, bellissima stanchezza di chi ha vegliato per sognare. Ci siamo ritrovati ancora una volta lì, dispersi lungo i rilievi bui, distesi sui prati o sui bagnasciuga dove il mare risacca piano. Abbiamo spento i telefoni, zittito il rumore di fondo di giornate sempre troppo di corsa, e ci siamo messi in ascolto. Perché la notte di San Lorenzo non è mai stata soltanto un appuntamento con l'astronomia: è un appuntamento con l'anima. Una tradizione antica, che affonda le sue radici nella memoria e nella fede. San Lorenzo, il giovane diacono di Roma che ne...

Coronavirus: Disposizioni del Vescovo Mons. Checchinato per tutta la Diocesi


A seguito del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, riguardanti le norme prudenziali da seguire per affrontare adeguatamente l’emergenza Covid-19 e del Comunicato Stampa della Conferenza Episcopale Italiana del 5 marzo 2020 e della Nota della Conferenza Episcopale Pugliese del 5 marzo 2020, si stabilisce che nella Diocesi di San Severo:

sono sospese le attività di catechesi in ogni parrocchia fino al 3 Aprile;
sono sospesi gli incontri diocesani, quelli organizzati dai singoli uffici di pastorale e quelli organizzati da associazioni, gruppi e movimenti fino al 3 Aprile;

Per quanto riguarda le attenzioni da avere in occasione delle celebrazioni:

evitare lo scambio della pace durante le celebrazioni eucaristiche;
ricevere la Comunione sulla mano;
evitare di dare la comunione sotto le due specie;
togliere l’acqua benedetta dalle acquasantiere presenti nelle chiese;
evitare, come in uso in molte delle nostre comunità parrocchiali le condoglianze, al termine dei
funerali, dei trigesimi e degli anniversari;
evitare calca all’uscita dell’aula liturgica alla fine delle celebrazioni;
non si organizzano in questo periodo gite e pellegrinaggi di qualsiasi genere;


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