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Oggi 10 agosto, dopo la notte di San Lorenzo: il cielo che custodisce i nostri sogni e il ricordo del Santo

La notte è appena passata, ma il suo sapore dolcissimo e amaro al tempo stesso resta ancora attaccato alla pelle. È la mattina dell'10 agosto. Le luci dell'alba hanno pian piano riacceso i colori del mondo, spazzando via il buio in cui, fino a poche ore fa, eravamo tutti rimasti con la testa all'insù, a inseguire scie di luce nel vuoto. La notte di San Lorenzo se n'è andata in silenzio, lasciandoci addosso quella strana, bellissima stanchezza di chi ha vegliato per sognare. Ci siamo ritrovati ancora una volta lì, dispersi lungo i rilievi bui, distesi sui prati o sui bagnasciuga dove il mare risacca piano. Abbiamo spento i telefoni, zittito il rumore di fondo di giornate sempre troppo di corsa, e ci siamo messi in ascolto. Perché la notte di San Lorenzo non è mai stata soltanto un appuntamento con l'astronomia: è un appuntamento con l'anima. Una tradizione antica, che affonda le sue radici nella memoria e nella fede. San Lorenzo, il giovane diacono di Roma che ne...

La Tradizione dei Germogli di Grano per il Giovedì Santo

 



 Nella tradizione cristiana, il periodo della Quaresima non è solo un tempo di riflessione e preparazione alla Pasqua, ma anche un'occasione per riscoprire antichi riti e simboli che ci accompagnano verso la Resurrezione. Tra questi, vi è l’usanza di far germogliare il grano in casa, un gesto semplice ma carico di significato, che si lega alla celebrazione del Giovedì Santo e all’allestimento degli Altari della Reposizione, noti comunemente come “sepolcri”.

 

Il Significato del Grano Germogliato

 

Il grano, nella sua crescita, racconta il mistero pasquale: seminato e lasciato al buio, simboleggia la morte di Cristo. Con il passare dei giorni, i germogli si fanno strada verso la luce, diventando chiari e fertili, proprio come la vita che rinasce con la Resurrezione.

 

Questa tradizione, ancora viva in molte famiglie e comunità parrocchiali, invita tutti a vivere la Quaresima come un cammino di trasformazione e speranza, ricordandoci che dopo il sacrificio e il buio del Venerdì Santo, arriva sempre la luce della Pasqua.

 

Come Preparare i Germogli di Grano

 

Circa venti giorni prima della Pasqua, si procede alla semina del grano o delle lenticchie, affinché siano pronti per l’Altare della Reposizione del Giovedì Santo. Ecco come farlo in pochi passi:

 

1. Materiali necessari:

 

Semi di grano o lenticchie

 

Un batuffolo di cotone o un pezzo di tela ripiegata

 

Un piatto o una ciotola

 

Acqua

 

 

 

2. Procedimento:

 

Bagnare il cotone (o la tela) e strizzarlo per eliminare l’acqua in eccesso.

 

Adagiarlo sul fondo del piatto e posizionare i semi di grano, mantenendo una distanza di circa un centimetro l’uno dall’altro.

 

Collocare il piatto in un luogo buio e non ventilato.

 

Iniziare ad annaffiare a giorni alterni. Dopo due giorni si noteranno già i primi segni della germinazione.

 

 

 

 

Nel corso delle settimane, i germogli cresceranno e diventeranno giallo chiaro con sfumature verdi, pronti per essere esposti sugli Altari della Reposizione il Giovedì Santo.

 

Un Simbolo di Speranza e Rinascita

 

La coltivazione del grano durante la Quaresima non è solo un rito antico, ma anche un’occasione per riflettere sul significato più profondo di questo tempo liturgico. La Pasqua non è solo fine, ma nuovo inizio, proprio come quei germogli che, dopo essere stati al buio, sbocciano alla vita.

 

Mantenere viva questa tradizione significa riscoprire il valore della pazienza, dell’attesa e della fede, ricordandoci che ogni sacrificio porta sempre con sé la promessa di una nuova primavera.

 

Torreinforma continuerà a raccontare e valorizzare queste usanze, che fanno parte della nostra identità e delle nostre radici.

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