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San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato: il grazie di Torreinforma che vale più di mille parole

  Certe date non sono mai soltanto un numero cerchiato sul calendario. Portano con sé un peso specifico, fatto di simboli, di tradizioni che resistono al tempo e di quel filo invisibile che lega le istituzioni alla vita di tutti i giorni. Oggi è il 29 settembre . E per chi guarda alle cose con attenzione, è il giorno in cui si incrociano la devozione e la realtà tangibile del Paese. Si festeggia San Michele Arcangelo , il santo protettore della Polizia di Stato . Un custode celeste che, nell'immaginario collettivo e nella storia della sicurezza italiana, non è una semplice figura astratta, ma il riflesso di chi ogni mattina indossa una divisa e sceglie di mettersi al servizio degli altri. Da Torreinforma , in questo 29 settembre, arriva un pensiero che va oltre la mera formalità istituzionale. È un grazie. Uno di quelli sinceri, profondi, che non hanno bisogno di retorica sbiadita per farsi sentire. Pensiamoci bene. Spesso ci dimentichiamo di cosa significhi, concretamente, la ...

Non è l’exploit del singolo, ma la squadra che vince il campionato" – Il Papa incontra il Napoli Campione

 





Un incontro che profuma di sport, popolo e umanità. Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, Papa Leone XIV ha accolto in Udienza la dirigenza e i calciatori della squadra di calcio del Napoli, fresca vincitrice del campionato italiano. Un momento storico che ha superato le pagine dei giornali sportivi per diventare racconto umano e sociale.

Il calcio che educa
Il Santo Padre, tra un sorriso e un’accoglienza calorosa (“Forse non volevano applaudire perché dicono che sono romanista…”, ha scherzato), ha voluto soffermarsi su ciò che conta davvero in uno sport tanto seguito: la dimensione educativa.
“Quando lo sport diventa business – ha ammonito – rischia di perdere i valori che lo rendono educativo, e può diventare addirittura dis-educativo.” Un monito rivolto soprattutto ai genitori e ai dirigenti sportivi, invitati a vigilare perché il calcio, soprattutto a livello giovanile, resti una scuola di vita e non una corsa al successo a ogni costo.

La forza del gruppo
Non è mancato un elogio sincero al Napoli e al suo trionfo: “Vincere il campionato – ha detto Papa Leone – è un traguardo che si raggiunge al termine di un lungo percorso, dove ciò che conta non è l’exploit di una volta, ma il lavoro di squadra.”
Una frase che vale più di mille medaglie, soprattutto in un tempo in cui si tende ad esaltare l’eroe individuale, dimenticando l’importanza della coralità, della dedizione quotidiana, della sinergia tra ruoli diversi. Una vera lezione di vita, che dalle mura vaticane giunge fino alle periferie, fino a noi.

Un piccolo blog, una grande eco
Da TorreInforma, piccolo spazio di informazione locale, sentiamo il dovere di rilanciare parole che valgono oro. Perché anche a Torremaggiore, dove lo sport educativo viene vissuto con impegno e passione, il messaggio del Papa risuona forte: "la squadra vince, non il campione isolato."
E, come ha raccontato sorridendo il Papa, perfino la signora Rosa, che cucina per lui ed è tifosa del Napoli, ha voluto unirsi agli auguri. Perché il calcio è davvero popolo, famiglia, cuore.

Una citazione da custodire
In chiusura, vogliamo fissare nel cuore una frase che dice tutto:
“Il campionato lo vince la squadra… non l’exploit di una volta, ma il cammino fatto insieme.”
Una verità che vale per il calcio, per la vita e – perché no – anche per una piccola redazione di provincia che sogna in grande.


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