Passa ai contenuti principali

In primo piano

San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato: il grazie di Torreinforma che vale più di mille parole

  Certe date non sono mai soltanto un numero cerchiato sul calendario. Portano con sé un peso specifico, fatto di simboli, di tradizioni che resistono al tempo e di quel filo invisibile che lega le istituzioni alla vita di tutti i giorni. Oggi è il 29 settembre . E per chi guarda alle cose con attenzione, è il giorno in cui si incrociano la devozione e la realtà tangibile del Paese. Si festeggia San Michele Arcangelo , il santo protettore della Polizia di Stato . Un custode celeste che, nell'immaginario collettivo e nella storia della sicurezza italiana, non è una semplice figura astratta, ma il riflesso di chi ogni mattina indossa una divisa e sceglie di mettersi al servizio degli altri. Da Torreinforma , in questo 29 settembre, arriva un pensiero che va oltre la mera formalità istituzionale. È un grazie. Uno di quelli sinceri, profondi, che non hanno bisogno di retorica sbiadita per farsi sentire. Pensiamoci bene. Spesso ci dimentichiamo di cosa significhi, concretamente, la ...

“Luce”: un piccolo grande volto di speranza per il Giubileo 2025

 




“Luce”: un piccolo grande volto di speranza per il Giubileo 2025

C’è qualcosa di tenero, semplice e profondamente evocativo nello sguardo di Luce, la mascotte ufficiale del Giubileo 2025. Non è solo un personaggio disegnato: è una compagna di viaggio. Un volto amico che ci ricorda che tutti siamo, in fondo, pellegrini di speranza.

Presentata lo scorso ottobre in Vaticano, Luce è una giovane pellegrina dai tratti ispirati ai manga giapponesi, pensata per parlare soprattutto ai più giovani, con un linguaggio fresco ma denso di significati. Il suo autore è Simone Legno, artista romano e fondatore del brand Tokidoki, già noto a livello internazionale.

Ma chi è davvero Luce? È una ragazza in cammino, come tanti di noi. Indossa un impermeabile giallo, perché sa che nel pellegrinaggio della vita si attraversano piogge e sole. Ha ai piedi stivali verdi sporchi di terra, perché ha camminato, ha fatto fatica, ha vissuto. Porta al collo la croce missionaria, segno della sua fede e del desiderio di portare un messaggio d’amore nel mondo. E si appoggia a un bastone da pellegrina, come chi non ha paura di ammettere che il viaggio, a volte, ha bisogno di sostegno.

Luce non è sola. Ha degli amici – Fe, Xin, Sky – che rappresentano la bellezza della diversità, delle culture, dei volti che popolano la Chiesa universale. Insieme formano un gruppo che sa accogliere, camminare e custodire la luce che ognuno porta dentro.

Perché Torreinforma parla di Luce?
Perché questo volto tenero e sorridente non è solo il simbolo di un grande evento internazionale. È anche un segno per noi, per la nostra comunità, per i bambini delle nostre parrocchie, per i giovani che spesso faticano a trovare simboli che parlino la loro lingua.

In vista del Giubileo 2025, anche la nostra realtà sarà toccata da iniziative, momenti di riflessione, esperienze di fede. E Luce sarà lì, nei manifesti, nei gadget, nei progetti educativi. Sarà un modo per parlare di Dio con il sorriso, per ricordarci che la speranza non è mai fuori moda, e che il cammino della vita – anche con le sue fatiche – vale sempre la pena di essere percorso.

E allora lasciamoci illuminare anche noi. Da una mascotte? Sì, anche da lei. Perché a volte Dio si serve delle piccole cose per dire grandi verità.

Buon cammino, Luce. E grazie per ricordarci che ogni passo verso il bene è già un raggio di speranza.

Commenti