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Oggi 10 agosto, dopo la notte di San Lorenzo: il cielo che custodisce i nostri sogni e il ricordo del Santo

La notte è appena passata, ma il suo sapore dolcissimo e amaro al tempo stesso resta ancora attaccato alla pelle. È la mattina dell'10 agosto. Le luci dell'alba hanno pian piano riacceso i colori del mondo, spazzando via il buio in cui, fino a poche ore fa, eravamo tutti rimasti con la testa all'insù, a inseguire scie di luce nel vuoto. La notte di San Lorenzo se n'è andata in silenzio, lasciandoci addosso quella strana, bellissima stanchezza di chi ha vegliato per sognare. Ci siamo ritrovati ancora una volta lì, dispersi lungo i rilievi bui, distesi sui prati o sui bagnasciuga dove il mare risacca piano. Abbiamo spento i telefoni, zittito il rumore di fondo di giornate sempre troppo di corsa, e ci siamo messi in ascolto. Perché la notte di San Lorenzo non è mai stata soltanto un appuntamento con l'astronomia: è un appuntamento con l'anima. Una tradizione antica, che affonda le sue radici nella memoria e nella fede. San Lorenzo, il giovane diacono di Roma che ne...

“Luce”: un piccolo grande volto di speranza per il Giubileo 2025

 




“Luce”: un piccolo grande volto di speranza per il Giubileo 2025

C’è qualcosa di tenero, semplice e profondamente evocativo nello sguardo di Luce, la mascotte ufficiale del Giubileo 2025. Non è solo un personaggio disegnato: è una compagna di viaggio. Un volto amico che ci ricorda che tutti siamo, in fondo, pellegrini di speranza.

Presentata lo scorso ottobre in Vaticano, Luce è una giovane pellegrina dai tratti ispirati ai manga giapponesi, pensata per parlare soprattutto ai più giovani, con un linguaggio fresco ma denso di significati. Il suo autore è Simone Legno, artista romano e fondatore del brand Tokidoki, già noto a livello internazionale.

Ma chi è davvero Luce? È una ragazza in cammino, come tanti di noi. Indossa un impermeabile giallo, perché sa che nel pellegrinaggio della vita si attraversano piogge e sole. Ha ai piedi stivali verdi sporchi di terra, perché ha camminato, ha fatto fatica, ha vissuto. Porta al collo la croce missionaria, segno della sua fede e del desiderio di portare un messaggio d’amore nel mondo. E si appoggia a un bastone da pellegrina, come chi non ha paura di ammettere che il viaggio, a volte, ha bisogno di sostegno.

Luce non è sola. Ha degli amici – Fe, Xin, Sky – che rappresentano la bellezza della diversità, delle culture, dei volti che popolano la Chiesa universale. Insieme formano un gruppo che sa accogliere, camminare e custodire la luce che ognuno porta dentro.

Perché Torreinforma parla di Luce?
Perché questo volto tenero e sorridente non è solo il simbolo di un grande evento internazionale. È anche un segno per noi, per la nostra comunità, per i bambini delle nostre parrocchie, per i giovani che spesso faticano a trovare simboli che parlino la loro lingua.

In vista del Giubileo 2025, anche la nostra realtà sarà toccata da iniziative, momenti di riflessione, esperienze di fede. E Luce sarà lì, nei manifesti, nei gadget, nei progetti educativi. Sarà un modo per parlare di Dio con il sorriso, per ricordarci che la speranza non è mai fuori moda, e che il cammino della vita – anche con le sue fatiche – vale sempre la pena di essere percorso.

E allora lasciamoci illuminare anche noi. Da una mascotte? Sì, anche da lei. Perché a volte Dio si serve delle piccole cose per dire grandi verità.

Buon cammino, Luce. E grazie per ricordarci che ogni passo verso il bene è già un raggio di speranza.

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