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Oggi 10 agosto, dopo la notte di San Lorenzo: il cielo che custodisce i nostri sogni e il ricordo del Santo

La notte è appena passata, ma il suo sapore dolcissimo e amaro al tempo stesso resta ancora attaccato alla pelle. È la mattina dell'10 agosto. Le luci dell'alba hanno pian piano riacceso i colori del mondo, spazzando via il buio in cui, fino a poche ore fa, eravamo tutti rimasti con la testa all'insù, a inseguire scie di luce nel vuoto. La notte di San Lorenzo se n'è andata in silenzio, lasciandoci addosso quella strana, bellissima stanchezza di chi ha vegliato per sognare. Ci siamo ritrovati ancora una volta lì, dispersi lungo i rilievi bui, distesi sui prati o sui bagnasciuga dove il mare risacca piano. Abbiamo spento i telefoni, zittito il rumore di fondo di giornate sempre troppo di corsa, e ci siamo messi in ascolto. Perché la notte di San Lorenzo non è mai stata soltanto un appuntamento con l'astronomia: è un appuntamento con l'anima. Una tradizione antica, che affonda le sue radici nella memoria e nella fede. San Lorenzo, il giovane diacono di Roma che ne...

Maturità 2025: ogni storia è da raccontare


📚 Maturità 2025: ogni storia è da raccontare

18 giugno. Si comincia. Ma in fondo, si continua.

Ogni storia è da raccontare.
Anche quando si suda su una traccia, si gira la penna tra le dita e si finge sicurezza davanti al commissario. Anche quando si pensa “tanto non mi serve a niente” ma intanto il cuore batte più forte.

È il primo giorno di Maturità.
A Torremaggiore, come in tutta Italia, centinaia di ragazzi entrano nei licei, nei tecnici, nei professionali… ma anche nei ricordi, nei sogni, nei panini al prosciutto divorati alle 7:40 con l’ansia in gola.

C'è chi ha dormito poco, chi ha pregato tanto, chi ha portato la penna fortunata.
E poi ci sono i genitori fuori, che “non dicono niente” ma hanno l'occhio lucido. Perché questi figli sono cresciuti. E oggi si vede.

📖 Le tracce? Boh, poco importa. La vera traccia è quella che ognuno ha lasciato in questi cinque anni: un’amicizia, un amore, un professore odiato poi stimato, un sogno cambiato tre volte, una caduta, una ripresa.

L’esame inizia, ma non finisce oggi.
Perché la Maturità vera non è nei voti, ma nel saper raccontare la propria storia senza paura. Con le virgole al posto giusto, ma anche con qualche refuso, che tanto la vita non è un tema in bella.

✍️ A tutti voi, maturandi di Torremaggiore, diciamo: date tutto. Anche se non sapete bene cosa dare. Fate finta di niente, ma poi fatevi trovare. E se potete, sorridete: oggi siete più grandi di ieri.

E se proprio vi chiedono “com’è andata?” rispondete con stile:
Tutto e niente. Come sempre. Ma l’ho scritta bene.

Buona Maturità, ragazzi.
Da Torremaggiore Informa, dove ogni storia merita di essere raccontata. Anche la vostra.


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