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San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato: il grazie di Torreinforma che vale più di mille parole

  Certe date non sono mai soltanto un numero cerchiato sul calendario. Portano con sé un peso specifico, fatto di simboli, di tradizioni che resistono al tempo e di quel filo invisibile che lega le istituzioni alla vita di tutti i giorni. Oggi è il 29 settembre . E per chi guarda alle cose con attenzione, è il giorno in cui si incrociano la devozione e la realtà tangibile del Paese. Si festeggia San Michele Arcangelo , il santo protettore della Polizia di Stato . Un custode celeste che, nell'immaginario collettivo e nella storia della sicurezza italiana, non è una semplice figura astratta, ma il riflesso di chi ogni mattina indossa una divisa e sceglie di mettersi al servizio degli altri. Da Torreinforma , in questo 29 settembre, arriva un pensiero che va oltre la mera formalità istituzionale. È un grazie. Uno di quelli sinceri, profondi, che non hanno bisogno di retorica sbiadita per farsi sentire. Pensiamoci bene. Spesso ci dimentichiamo di cosa significhi, concretamente, la ...

Spari durante una partita di calcio giovanile: ferita una donna. Arrestato un uomo originario di San Severo


Spari durante una partita di calcio giovanile: ferita una donna. Arrestato un uomo originario di San Severo

Torremaggiore, 25 giugno 2025 – Un drammatico episodio ha turbato la tranquillità di una serata sportiva a Tivoli, nel Lazio, durante una partita di calcio giovanile. Una donna di 42 anni, presente sugli spalti come spettatrice, è stata ferita da un colpo d’arma da fuoco. Il proiettile, compatibile con un calibro 7.65, è partito da un’abitazione distante circa 50 metri dal campo sportivo “Villa Adriana Calcio”, colpendola a un braccio.

Secondo le ricostruzioni della polizia, a fare fuoco è stato un uomo di 57 anni originario di San Severo, arrestato con le accuse di tentato omicidio, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, e detenzione abusiva di armi. Nella sua abitazione è stato trovato un piccolo arsenale. L'uomo è stato condotto nel carcere romano di Rebibbia, mentre il suo coinquilino è risultato estraneo ai fatti.

La donna ferita è stata trasportata d’urgenza in ospedale e sottoposta a intervento chirurgico. La prognosi è di 30 giorni. Testimoni raccontano momenti di autentico terrore: lo sparo ha colto tutti di sorpresa, con bambini e genitori presenti per una semplice partita tra giovani calciatori.


Un commento da cittadino e da educatore

di Michele Pio Pontonio 

In una sera d’estate, la follia di un singolo ha interrotto la bellezza di ciò che lo sport giovanile dovrebbe rappresentare: gioia, crescita, comunità. Non bastano le parole per esprimere lo sgomento di fronte a un gesto così inspiegabile. Ciò che fa più male è che il campo di gioco, spazio sacro dove si educano i ragazzi al rispetto e al sacrificio, sia diventato teatro di paura.

In una società sempre più nervosa e disordinata, questo episodio ci interroga. Le armi, la rabbia repressa, il senso di onnipotenza che si trasforma in minaccia alla vita altrui: tutto ciò è il contrario di ciò che dovremmo insegnare, dentro e fuori dai campi sportivi.

Da cittadino del territorio da cui proviene l’arrestato, da educatore e da uomo legato ai valori del Centro Sportivo Italiano, non posso che ribadire quanto sia urgente tornare a educare alla pace, al rispetto, al senso del limite. Ogni partita, ogni allenamento, ogni gesto nello sport giovanile è una semina. Non possiamo permettere che venga contaminata da gesti insensati e violenti.

Alla donna ferita va tutta la nostra vicinanza. Ai bambini presenti, il nostro abbraccio più forte. E a tutti noi adulti, l’impegno a costruire una società dove educare al bene non sia mai opzionale.



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