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San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato: il grazie di Torreinforma che vale più di mille parole

  Certe date non sono mai soltanto un numero cerchiato sul calendario. Portano con sé un peso specifico, fatto di simboli, di tradizioni che resistono al tempo e di quel filo invisibile che lega le istituzioni alla vita di tutti i giorni. Oggi è il 29 settembre . E per chi guarda alle cose con attenzione, è il giorno in cui si incrociano la devozione e la realtà tangibile del Paese. Si festeggia San Michele Arcangelo , il santo protettore della Polizia di Stato . Un custode celeste che, nell'immaginario collettivo e nella storia della sicurezza italiana, non è una semplice figura astratta, ma il riflesso di chi ogni mattina indossa una divisa e sceglie di mettersi al servizio degli altri. Da Torreinforma , in questo 29 settembre, arriva un pensiero che va oltre la mera formalità istituzionale. È un grazie. Uno di quelli sinceri, profondi, che non hanno bisogno di retorica sbiadita per farsi sentire. Pensiamoci bene. Spesso ci dimentichiamo di cosa significhi, concretamente, la ...

Giubileo dei Giovani con Papa Leone XIV: anche Torremaggiore c’è






“Aspirate a cose grandi”: con Papa Leone XIV, anche i giovani di Torremaggiore al Giubileo

«Aspirate a cose grandi, ovunque siate. Non accontentatevi di meno».
Le parole di Papa Leone XIV, pronunciate con forza e dolcezza nell’omelia della Messa per il Giubileo dei Giovani, sono rimbalzate da Roma fino agli angoli più nascosti del mondo. Anche a Torremaggiore.

Perché non c’è bisogno di trovarsi in piazza San Pietro per partecipare. C’è chi è partito davvero, con zaino in spalla e cuore spalancato, e chi ha scelto di esserci con la preghiera, con la testimonianza, con la vita quotidiana vissuta in dono.

Anche noi di TorreInforma abbiamo voluto raccontare. Con la penna e con lo stupore. Con lo stile di chi guarda agli eventi non come cronaca, ma come luogo di grazia.
E lo abbiamo visto: i giovani di Torremaggiore hanno risposto presente, con il cuore acceso da quel desiderio che non si spegne: aspirare a cose grandi.

Papa Leone XIV, nel suo stile ormai riconoscibile – diretto, empatico, profondo – ha ricordato a tutti che non siamo fatti per una vita piatta e scontata, ma per un’esistenza che si rigenera nel dono, nell’amore.
Un appello chiaro ai giovani: non accontentatevi, osate il bene, scegliete il cielo.

E così, mentre i media rincorrevano numeri e flash, noi abbiamo raccolto volti:

  • di chi ha pianto durante il Magnificat,
  • di chi ha stretto una mano sconosciuta in silenzio,
  • di chi ha sussurrato nel cuore: “Eccomi, Signore, io ci sto.”

Il Giubileo dei Giovani ci ha ricordato che la Chiesa è viva, che i cuori non sono anestetizzati, che c’è una sete di senso che bussa anche alle porte del nostro Sud.



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