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San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato: il grazie di Torreinforma che vale più di mille parole

  Certe date non sono mai soltanto un numero cerchiato sul calendario. Portano con sé un peso specifico, fatto di simboli, di tradizioni che resistono al tempo e di quel filo invisibile che lega le istituzioni alla vita di tutti i giorni. Oggi è il 29 settembre . E per chi guarda alle cose con attenzione, è il giorno in cui si incrociano la devozione e la realtà tangibile del Paese. Si festeggia San Michele Arcangelo , il santo protettore della Polizia di Stato . Un custode celeste che, nell'immaginario collettivo e nella storia della sicurezza italiana, non è una semplice figura astratta, ma il riflesso di chi ogni mattina indossa una divisa e sceglie di mettersi al servizio degli altri. Da Torreinforma , in questo 29 settembre, arriva un pensiero che va oltre la mera formalità istituzionale. È un grazie. Uno di quelli sinceri, profondi, che non hanno bisogno di retorica sbiadita per farsi sentire. Pensiamoci bene. Spesso ci dimentichiamo di cosa significhi, concretamente, la ...

Contrade in festa: la comunità che resiste nel tempo

 





















Ieri, 3 settembre, le Contrade di Santa Maria della Strada, Torrevecchia, Santa Maria dell’Arco e Codacchio – San Nicola, vincitrice dell’ultima edizione del Palio 2024, hanno dato appuntamento a contradaioli e pubblico davanti alle rispettive chiese parrocchiali. Una vigilia di festa, fatta di canti, giochi e assaggi gastronomici, per scaldare i cuori in attesa del Corteo Storico e del Palio.

Non è solo convivialità: è il senso profondo di appartenenza che si rinnova, di generazione in generazione. Radunarsi sotto i campanili delle proprie parrocchie significa custodire un’identità che non muore, un legame che tiene unita la comunità anche nei tempi mutevoli.

Non tutte le contrade, però, hanno potuto vivere il clima gioioso. La Contrada di Santa Maria della Strada, infatti, ha annullato il momento conviviale a seguito della dolorosa scomparsa di Antonello Lubrano, a un mese dalla perdita della moglie Patrizia Rendina. Un segno di rispetto che testimonia come la vita comunitaria non sia solo festa, ma anche condivisione del dolore.

In fondo, la vera forza di un popolo sta proprio qui: nel sapersi stringere insieme, sia nei giorni di esultanza che nelle ore più difficili. Perché una contrada non è solo un nome o un colore: è famiglia, è radice, è casa.









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