Passa ai contenuti principali

In primo piano

Oggi 11 agosto, Santa Chiara: la donna della luce che ha cambiato la storia. Buongiorno da Torreinforma!

  C’è una notte, nel cuore del Medioevo, che ha il sapore della libertà pura. È la notte della Domenica delle Palme del 1211. Una ragazza di appena diciott’anni, bellissima, nobile, destinata a una vita di agi e comodità, prende in mano il proprio destino e sceglie di scappare di casa. Si chiama Chiara Offreducci. Nel silenzio del buio corre verso la Porziuncola, dove ad aspettarla c’è un giovane che sta già scuotendo il mondo: Francesco d’Assisi. Lì, tra le candele di una piccola cappella immersa nei boschi, Chiara compie un gesto di una potenza dirompente: si spoglia dei suoi abiti preziosi, si lascia tagliare i lunghi capelli e indossa un semplice saio di lana grezza. Non sta fuggendo dal mondo, sta andando a prendersi la sua vita. Chiara non è mai stata un’ombra. È stata una forza viva, una guida, la prima donna a scrivere una Regola per altre donne e l’unica capacissima di tenere testa ai Papi pur di difendere il suo ideale di essenzialità. La patrona della televisione e dello...

Contrade in festa: la comunità che resiste nel tempo

 





















Ieri, 3 settembre, le Contrade di Santa Maria della Strada, Torrevecchia, Santa Maria dell’Arco e Codacchio – San Nicola, vincitrice dell’ultima edizione del Palio 2024, hanno dato appuntamento a contradaioli e pubblico davanti alle rispettive chiese parrocchiali. Una vigilia di festa, fatta di canti, giochi e assaggi gastronomici, per scaldare i cuori in attesa del Corteo Storico e del Palio.

Non è solo convivialità: è il senso profondo di appartenenza che si rinnova, di generazione in generazione. Radunarsi sotto i campanili delle proprie parrocchie significa custodire un’identità che non muore, un legame che tiene unita la comunità anche nei tempi mutevoli.

Non tutte le contrade, però, hanno potuto vivere il clima gioioso. La Contrada di Santa Maria della Strada, infatti, ha annullato il momento conviviale a seguito della dolorosa scomparsa di Antonello Lubrano, a un mese dalla perdita della moglie Patrizia Rendina. Un segno di rispetto che testimonia come la vita comunitaria non sia solo festa, ma anche condivisione del dolore.

In fondo, la vera forza di un popolo sta proprio qui: nel sapersi stringere insieme, sia nei giorni di esultanza che nelle ore più difficili. Perché una contrada non è solo un nome o un colore: è famiglia, è radice, è casa.









Commenti