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San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato: il grazie di Torreinforma che vale più di mille parole

  Certe date non sono mai soltanto un numero cerchiato sul calendario. Portano con sé un peso specifico, fatto di simboli, di tradizioni che resistono al tempo e di quel filo invisibile che lega le istituzioni alla vita di tutti i giorni. Oggi è il 29 settembre . E per chi guarda alle cose con attenzione, è il giorno in cui si incrociano la devozione e la realtà tangibile del Paese. Si festeggia San Michele Arcangelo , il santo protettore della Polizia di Stato . Un custode celeste che, nell'immaginario collettivo e nella storia della sicurezza italiana, non è una semplice figura astratta, ma il riflesso di chi ogni mattina indossa una divisa e sceglie di mettersi al servizio degli altri. Da Torreinforma , in questo 29 settembre, arriva un pensiero che va oltre la mera formalità istituzionale. È un grazie. Uno di quelli sinceri, profondi, che non hanno bisogno di retorica sbiadita per farsi sentire. Pensiamoci bene. Spesso ci dimentichiamo di cosa significhi, concretamente, la ...

TORREMAGGIORE – Fine Anno in preghiera: le celebrazioni del 31 dicembre






Mercoledì 31 dicembre, le parrocchie di Torremaggiore si preparano a vivere insieme il momento di chiusura dell’anno civile con celebrazioni di fede, riflessione e gratitudine. Ogni comunità propone momenti di adorazione, Santa Messa e canto del Te Deum, per accogliere l’anno nuovo nella preghiera e nella partecipazione comunitaria.

Parrocchia Chiesa Madre San Nicola

Ore 18:30: Santa Messa, Adorazione e canto del Te Deum

Parrocchia Santa Maria della Strada

Ore 18:00: Santa Messa con esposizione del Santissimo Sacramento e Te Deum

Parrocchia Maria SS. della Fontana

Ore 18:30: Santa Messa e Te Deum

Parrocchia Gesù Divino Lavoratore

Ore 18:00: Santa Messa e Te Deum

Ore 20:30: Cenone in Oratorio

Parrocchia Spirito Santo

Ore 18:30: Te Deum

Ore 20:00: Cenone di Capodanno

Il 31 dicembre a Torremaggiore non è solo un momento per salutare l’anno trascorso, ma anche un’occasione per ritrovarsi nella fede e nella tradizione, affidando al Signore i giorni a venire. La liturgia diventa così il cuore pulsante della comunità, che si prepara insieme ad accogliere l’anno nuovo con speranza e gratitudine.


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