24 gennaio – La dolcezza che educa: da San Francesco di Sales a Don Felice Canelli, il cammino raccontato da TorreInforma

 


                                             

                                             


“Ho rubato a San Francesco di Sales il desiderio della dolcezza”

Il 24 gennaio, giorno della sua festa liturgica, la Chiesa si ferma a contemplare la figura di San Francesco di Sales, il santo della parola mite e della fede vissuta senza asprezze. Non una ricorrenza qualsiasi, ma una memoria che interroga ancora oggi il modo di credere, di parlare, di comunicare.

San Francesco di Sales non cercò mai lo scontro. In un’epoca segnata da divisioni profonde, scelse la via più difficile: quella della dolcezza evangelica, capace di tenere insieme verità e carità. La sua festa, celebrata il 24 gennaio, ricorda alla Chiesa che la forza del Vangelo non sta nella durezza dei toni, ma nella coerenza della vita.

È proprio guardando a lui che il Venerabile Don Felice Canelli, sacerdote di San Severo, ha potuto dire con disarmante sincerità:

                   «Ho rubato a San Francesco di Sales il desiderio della dolcezza.»

Una frase che non è un’imitazione, ma una scelta. “Rubare” la dolcezza significa farla propria, incarnarla nella quotidianità, usarla come criterio pastorale. Don Felice Canelli lo fece per tutta la vita, soprattutto accanto ai giovani, ai poveri, a chi aveva bisogno più di essere compreso che rimproverato.

San Francesco di Sales è patrono della stampa cattolica perché seppe usare la parola come servizio. I suoi scritti, diffusi con semplicità, furono strumenti di evangelizzazione capaci di entrare nelle case e nei cuori. Anche per questo la sua festa diventa, ogni anno, un richiamo forte per chi comunica: scrivere non per vincere, ma per servire.

TorreInforma, nel solco di una tradizione che custodisce la memoria per illuminare il presente, ricorda oggi questa doppia testimonianza. Perché la dolcezza, quando è scelta e non debolezza, resta una delle forme più alte della verità cristiana.

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