Passa ai contenuti principali

In primo piano

L’autostrada per il Cielo fa tappa alla Parrocchia Gesù Divino Lavoratore: la storia, il cuore e un’icona che resta per sempre

Di Michele Pio Pontonio Mettete un attimo in pausa il disordine della giornata. Fermate il feed , fermate le notifiche. Perché ci sono storie che non passano semplicemente attraverso uno schermo: ci entrano dentro, ci mettono una mano sulla spalla e ci dicono che sì, la bellezza esiste ancora. E a volte ha la forma semplice di un ragazzo con la felpa, le scarpe da ginnastica e un sorriso che ti disarma. Quel ragazzo è Carlo Acutis . E a Torremaggiore, nella Parrocchia Gesù Divino Lavoratore , stiamo per vivere qualcosa di grande. Non un semplice evento a calendario, non una順 rituale. Ma una di quelle storie di comunità che ti fanno dire: “Io c’ero” . Quel filo sottile tra un ragazzo del 2000 e le nostre vite Tutti conosciamo quella sua frase diventata un faro per tantissimi giovani: «L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo» . Carlo non era uno straordinario irraggiungibile: era un ragazzo come i nostri ragazzi. Amava la rete, i codici informatici, le passeggiate, gli amici. ...

30 gennaio 1710: nasce a Torremaggiore Raimondo De Sangro, il Principe della conoscenza






30 gennaio 2026 – Raimondo di Sangro, una mente europea nata a Torremaggiore

Raimondo di Sangro non è soltanto il celebre Principe di Sansevero. È una delle figure più complesse e significative del Settecento napoletano, capace di muoversi con naturalezza tra scienza, filosofia, meccanica e sapere antico, in pieno dialogo con la cultura europea tra XVII e XVIII secolo.

Nato il 30 gennaio 1710 a Torremaggiore, Raimondo di Sangro affonda le sue radici in questa terra, che può a buon diritto annoverarlo tra i suoi figli più illustri. Un dato storico essenziale per comprendere l’origine di un personaggio destinato a lasciare un segno profondo nella storia culturale di Napoli e del Regno.

Educato a Roma presso il Seminario dei Gesuiti, trascorse circa dieci anni in un ambiente di formazione rigorosa, studiando lingue, storia antica e scienze, sviluppando un vivo interesse per la chimica e un particolare talento per la meccanica e la sperimentazione.

Rientrato a Napoli, ereditò titoli, feudi e un ingente patrimonio, assumendo un ruolo centrale nella vita culturale del suo tempo. Aristocratico colto e uomo di visione, contribuì a definire un contesto storico e simbolico che trova nella Cappella Sansevero il suo luogo più rappresentativo, custode della sua memoria e della sua eredità intellettuale.


Commenti