​Il dovere del ricordo: quando la Memoria si fa teatro

 



​C’è un silenzio che non è assenza di suono, ma presenza di rispetto. È il silenzio che accompagna il 27 gennaio, una data che sul calendario civile non è una semplice ricorrenza, ma un monito piantato nel cuore della Storia. Il Giorno della Memoria ci impone di guardare indietro, non per restare prigionieri del passato, ma per trovare la bussola del futuro.

​Ricordare, oggi, significa sottrarre all’oblio la verità della Shoah e di ogni persecuzione, onorando le vittime con l'unico strumento capace di sconfiggere il tempo: la consapevolezza. È un esercizio di dignità umana, un argine necessario contro quel "virus dell’indifferenza" che spesso sembra contagiare il nostro presente.

​Il linguaggio della scena

​L’Amministrazione comunale, guidata dalla visione dell’Assessorato alla Cultura, ha scelto quest'anno di declinare il tema della memoria attraverso una grammatica diversa, capace di parlare direttamente alla pancia e alla testa dei più giovani: quella del teatro.

​Se la storia si legge sui libri, è sul palcoscenico che essa prende carne e voce. Il prossimo 12 febbraio, gli studenti delle scuole superiori usciranno dalle aule per entrare nel tempio della rappresentazione. Ad attenderli, lo spettacolo “L’Essenziale” della Compagnia Spazio OFF.

​Oltre la cronaca

​Non sarà una lezione frontale, ma un’immersione. “L’Essenziale” affronta il tema della guerra — un fantasma che credevamo confinato nei manuali e che invece è tornato a bussare con violenza alle porte della nostra attualità — offrendo agli studenti una chiave di lettura critica.

​L’obiettivo è chiaro: trasformare il ricordo in coscienza. Perché la Memoria non sia una teca polverosa da lucidare una volta l’anno, ma un fuoco vivo capace di illuminare i passi delle nuove generazioni. Contro l'odio, contro l'ignoranza, affinché l'orrore resti solo un'ombra del passato e mai più una possibilità del domani.

Nota: Questo pezzo si inserisce nel percorso di approfondimento cittadino, seguendo la scia dei temi che verranno toccati anche nel prossimo appuntamento editoriale del 5 gennaio, "Torremaggiore in forma".


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