L’Abbraccio del Poverello: Un Anno Giubilare per l’Umanità Intera
Dall’Umbria ai confini del mondo, l’indizione di Papa Leone XIV chiama ogni uomo e donna di buona volontà a riscoprire la via della pace e della santità quotidiana.
DI REDAZIONE TORREMAGGIORE IN FORMA
Non ci sono confini che possano trattenere il messaggio di Francesco d'Assisi. Non ci sono mura che possano arginare il richiamo alla povertà operosa e alla fratellanza universale. Con l’annuncio di Sua Santità Papa Leone XIV, il mondo intero si appresta a vivere un evento di portata storica: l’Anno Giubilare Francescano, un tempo di grazia che dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027 trasformerà il pianeta in un unico, grande cantiere di spiritualità.
Una Chiamata Universale
L'invito del Pontefice è cristallino: non si tratta di una celebrazione liturgica fine a se stessa, ma di un mandato. Seguire l’esempio del Santo di Assisi significa oggi, più che mai, farsi carico delle ferite di una terra che soffre e di un’umanità che ha smarrito la bussola del dialogo.
Tutti i fedeli sono chiamati a diventare "modelli di santità di vita". Ma cosa significa in un mondo globalizzato e spesso indifferente? Significa abitare la modernità con lo spirito della "perfetta letizia", quella forza interiore che non si arrende davanti alle difficoltà, ma le trasforma in occasioni di servizio e accoglienza.
I Pilastri dell'Iniziativa
L'Anno Giubilare si fonda su tre pilastri fondamentali che abbracciano ogni cultura e latitudine:
- La Testimonianza della Pace: In un tempo di conflitti e divisioni, essere "testimoni instancabili" significa disarmare prima di tutto il proprio cuore, costruendo ponti dove altri innalzano muri.
- La Santità del Quotidiano: La santità non è un traguardo per pochi eletti, ma una vocazione universale. Si manifesta nell'onestà del lavoro, nella cura della famiglia e nel rispetto per ogni essere vivente.
- L'Ecologia Integrale: Lo spirito francescano ci impone di guardare al Creato non come a una risorsa da sfruttare, ma come a un fratello e a una sorella da custodire gelosamente.
Un Cammino Senza Frontiere
L’iniziativa lanciata da Papa Leone XIV attraversa gli oceani e supera le barriere linguistiche. Ogni comunità, ogni borgo e ogni metropoli è invitata a mettersi in cammino. Lo spirito francescano non appartiene a un luogo, ma a chiunque abbia il coraggio di scommettere sulla radicalità del bene.
In questo anno speciale, siamo chiamati a spogliarci dell'egoismo per rivestirci di quell'amore che Francesco ha irradiato dal cuore dell'Italia verso il mondo intero. È il tempo della semina; la speranza è che il raccolto sia una civiltà finalmente fondata sulla pace.
"Pace e Bene a ogni creatura."



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