​L’Isola che c’è: una piccola realtà dal cuore grande nel centro di Torremaggiore

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​C’è un angolo di mondo, proprio nel cuore pulsante di Torremaggiore, che si presenta come una "bomboniera" di luce e serenità. È la Scuola dell’Infanzia Paritaria “L’Isola che non c’è”, una realtà che ha saputo trasformare l'educazione in un'esperienza di cura minuziosa. È, nel senso più autentico del termine, una piccola realtà dal cuore grande, dove ogni bambino è il protagonista assoluto di un progetto pensato su misura per lui.

​Un nido di crescita nel cuore del paese

​Essere situati nel centro della città permette a questa scuola di essere un punto di riferimento naturale per le famiglie, un porto sicuro a pochi passi da casa. Ma la vera forza non è nelle mura, quanto nello spirito: qui l’educazione integrale della persona è l’obiettivo di ogni giornata. Attraverso una didattica personalizzata, attenta ai bisogni educativi speciali e alle fragilità di ciascuno, la scuola si impegna a rimuovere quegli ostacoli che limitano l’uguaglianza, garantendo a tutti le stesse opportunità di fiorire.

​La pedagogia del "fare" con amore

​Dimenticate l'idea del semplice accudimento; qui si fa cultura dell'infanzia. I docenti lavorano come artigiani su una progettazione flessibile che mette al centro i bisogni formativi del bambino. I laboratori sono il motore di questa scoperta:

​Lingua Inglese: per aprire lo sguardo verso orizzonti lontani;

​Attività ludico-motorie: per imparare la coordinazione e il rispetto delle regole attraverso il gioco;

​Progetto Continuità: un ponte verso il futuro per affrontare con fiducia il passaggio alla scuola primaria.

​E la scuola non si ferma mai: dalle visite didattiche che portano i piccoli a scoprire il territorio, fino ai progetti estivi di luglio, l’Isola resta un abbraccio costante per l’intera comunità.

​Cittadinanza e Famiglia

​In questo scrigno prezioso, la partecipazione delle famiglie è la chiave di volta. Si valorizzano le culture, si accolgono le differenze e si costruisce, insieme, una cittadinanza attiva e solidale. La scuola diventa così un presidio di inclusione, dove il superamento di ogni discriminazione parte proprio dai banchi più piccoli, dove non esistono stereotipi ma solo la bellezza della scoperta.

​L’Isola che non c’è ci insegna che non servono grandi numeri per fare grandi cose. Basta un progetto serio, una posizione centrale e, soprattutto, quel cuore grande che trasforma ogni lezione in un gesto d'amore.

​Se domani vedrete passare un gruppo di bimbi sorridenti nel cuore di Torremaggiore, saprete che vengono da qui: da una realtà che sta insegnando al nostro futuro a camminare con orgoglio e gentilezza.

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