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L’autostrada per il Cielo fa tappa alla Parrocchia Gesù Divino Lavoratore: la storia, il cuore e un’icona che resta per sempre

Di Michele Pio Pontonio Mettete un attimo in pausa il disordine della giornata. Fermate il feed , fermate le notifiche. Perché ci sono storie che non passano semplicemente attraverso uno schermo: ci entrano dentro, ci mettono una mano sulla spalla e ci dicono che sì, la bellezza esiste ancora. E a volte ha la forma semplice di un ragazzo con la felpa, le scarpe da ginnastica e un sorriso che ti disarma. Quel ragazzo è Carlo Acutis . E a Torremaggiore, nella Parrocchia Gesù Divino Lavoratore , stiamo per vivere qualcosa di grande. Non un semplice evento a calendario, non una順 rituale. Ma una di quelle storie di comunità che ti fanno dire: “Io c’ero” . Quel filo sottile tra un ragazzo del 2000 e le nostre vite Tutti conosciamo quella sua frase diventata un faro per tantissimi giovani: «L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo» . Carlo non era uno straordinario irraggiungibile: era un ragazzo come i nostri ragazzi. Amava la rete, i codici informatici, le passeggiate, gli amici. ...

Quando la scuola accompagna i passi che crescono



Continuità educativa tra primaria e secondaria all’Istituto Comprensivo Via Sacco e Vanzetti

Crescere significa anche imparare a cambiare, senza smarrirsi. È con questo spirito che le classi quinte della Scuola Primaria e le classi prime della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo Via Sacco e Vanzetti hanno vissuto due giornate speciali dedicate al progetto Continuità, pensato per accompagnare gli alunni nel delicato passaggio tra i due ordini di scuola.

Nel plesso Celozzi, la scuola si è fatta laboratorio vivo. Gli studenti sono stati protagonisti di un’attività di scienze che ha unito osservazione, sperimentazione e confronto. Mani all’opera, occhi curiosi e domande condivise hanno trasformato l’aula in uno spazio di scoperta, dove il sapere non è rimasto sui libri ma ha preso forma attraverso l’esperienza diretta e il lavoro di gruppo.

A seguire, nella palestra del plesso San Giovanni Bosco, il linguaggio del corpo ha preso il posto delle parole. Il laboratorio di motoria ha offerto ai ragazzi l’occasione di muoversi insieme, coordinarsi, rispettare regole e tempi, riscoprendo il valore del gioco di squadra. Un’attività semplice ma preziosa, capace di abbattere distanze e favorire la socializzazione in un clima sereno e partecipato.

L’iniziativa ha rappresentato molto più di un momento didattico: è stata un’occasione di incontro autentico, di crescita condivisa, di continuità reale. Un ponte costruito con cura tra primaria e secondaria, nel segno di una scuola che accompagna, sostiene e guarda al futuro senza dimenticare il valore del cammino fatto insieme.


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