TorreInforma – Ricordando Padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi


Oggi, 6 gennaio, celebriamo la memoria di Padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi, un uomo di profonda fede e umiltà, le cui radici spirituali hanno lasciato un segno indelebile anche nella nostra comunità di Torremaggiore.

Nato Domenico Petruccelli il 14 dicembre 1816 a Sant’Elia di Campobasso da Salvatore Petruccelli e Brigida Mastrovita, fu battezzato il giorno successivo dal sacerdote don Michelangelo Spinelli. Il 10 novembre 1834 vestì l’abito dei Cappuccini nel noviziato di Morcone, assumendo il nome di fra Raffaele, e l’anno seguente emise i voti solenni di castità, povertà e obbedienza, consacrandosi completamente al Signore. Ordinato sacerdote il 29 marzo 1840 a Larino “per divina bontà”, Padre Raffaele iniziò un cammino di vita religiosa contraddistinto dalla preghiera, dalla guida dei novizi e dall’intensa vita eucaristica.

Di particolare rilievo è il suo legame con Torremaggiore, dove visse dal 1843 al 1852. In questi anni, la sua presenza si fece notare per la semplicità, l’umiltà e la devozione, attirando fedeli e confratelli che testimoniano estasi e momenti di confidenza con la Vergine. La comunità di Torremaggiore poté così respirare la spiritualità autentica di un frate che predicava con l’esempio più che con le parole. Nel 1852 Padre Raffaele lasciò Torremaggiore per tornare a Morcone come vice-maestro dei novizi, continuando a formare generazioni di frati con saggezza e discrezione.

Nel 1857 iniziò il suo ministero presso la chiesa della Madonna della Libera a Campobasso, periodo durante il quale la sua vita religiosa raggiunse particolare intensità e si manifestarono i primi fatti straordinari. Nel 1865 fece ritorno al convento del suo paese natale, Sant’Elia a Pianisi, dove rimase per circa vent’anni, affrontando anche le difficoltà della legge di soppressione del 7 luglio 1866, che mirava alla confisca dei beni ecclesiastici. Unico caso della Provincia Monastica, gli fu concesso di rimanere in convento.

La vita terrena di Padre Raffaele si concluse il 6 gennaio 1901, giorno dell’Epifania, tra le 20:30 e le 22:00. La morte, serena e attesa dal frate, giunse inaspettata per chi lo circondava, chiudendo una vita spesa nell’umiltà, nella preghiera e nel servizio al prossimo.

Le sue spoglie mortali furono traslate nella chiesa del Convento di Sant’Elia a Pianisi il 26 aprile 1936, dove sono tuttora venerate. La causa di beatificazione iniziò nel 1949, e dopo una lunga e scrupolosa istruttoria, culminò con il 28 settembre 2019 nella solenne proclamazione del decreto di venerabilità, un traguardo significativo verso la beatificazione del Servo di Dio.

Oggi, ricordando Padre Raffaele in questo giorno di festa, celebriamo la sua testimonianza di fede, la dedizione alla vita religiosa e il legame speciale con Torremaggiore, che ancora oggi conserva la memoria di un frate che seppe illuminare le vite con umiltà e santità.

Commenti