Un dono che continua a illuminare il Borgo Antico: l’albero di Natale al Codacchio
Il Natale sta per congedarsi, ma nel Borgo Antico di Torremaggiore resta accesa una luce che ha accompagnato l’intero periodo delle feste. Da giorni, ormai, l’albero “vero” di Natale illumina Largo Codacchio, diventando una presenza familiare e rassicurante per chi vive e attraversa quotidianamente il centro storico.
L’iniziativa è realizzata dall’Associazione Borgo Antico Torremaggiore, che da circa dieci anni concentra il proprio impegno nella valorizzazione del Codacchio e dei suoi Vichi. Un lavoro paziente, portato avanti nel tempo con dedizione e amore per uno dei luoghi più antichi e identitari della città.
Sin dagli inizi, soprattutto nel periodo natalizio, l’associazione ha provveduto ad addobbare i Vichi con luminarie e decorazioni natalizie interamente realizzate dai volontari, scegliendo di affiancare a questo impegno anche la realizzazione di un albero di Natale in Largo Codacchio, divenuto negli anni un simbolo riconoscibile e atteso.
Nel corso del tempo, l’iniziativa ha saputo coinvolgere anche scuole e associazioni, chiamate a decorare i Vichi e a realizzare presepi, trasformando il Borgo Antico in uno spazio di partecipazione, condivisione e comunità. Negli ultimi due anni, l’Amministrazione comunale provvede direttamente alle luminarie dei Vichi, riconoscendo e apprezzando di fatto il percorso avviato e consolidato dall’associazione nel tempo.
L’albero di Natale continua invece a essere richiesto dall’associazione all’ARIF Puglia, che con disponibilità e continuità lo dona, permettendo di mantenere viva una tradizione che unisce attenzione al territorio, rispetto dell’ambiente e cura delle persone.
In queste settimane, quell’albero non è stato soltanto un addobbo, ma una presenza viva. Per Nonna Maria, spesso sola nelle sue serate d’inverno, la luce accesa poco distante da casa è diventata compagnia silenziosa, conforto quotidiano, segno che il Borgo continua a prendersi cura dei suoi abitanti.
Passeggiare in questi giorni tra i Vichi del Codacchio, partendo dalla Chiesa Madre di San Nicola fino alla Porta degli Zingari, significa prolungare lo spirito del Natale anche oltre le festività, mentre la luna fa capolino tra i tetti antichi e il tempo sembra rallentare.
Mentre ci si avvicina all’Epifania, l’albero del Codacchio resta lì, a ricordare che la magia più autentica non finisce con le feste, ma continua nei gesti che sanno diventare memoria, presenza e comunità.
✨ Un Natale che resta, anche quando le luci stanno per spegnersi.










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