L’Azione Cattolica della Parrocchia Gesù Divino Lavoratore festeggia un anno: fede, impegno e futuro che prende forma
Un anno non è soltanto una data sul calendario. È una somma di volti, di riunioni preparate con cura, di sedie sistemate prima di un incontro, di parole sussurrate e di preghiere condivise. È così che la comunità della Parrocchia Gesù Divino Lavoratore celebra il primo anniversario dal reinsediamento dell’Azione Cattolica Italiana.
Oggi Domenica 22 febbraio, alle ore 10.30, la Celebrazione Eucaristica diventa il centro di questa festa semplice e autentica. Non un traguardo esibito, ma un cammino costruito con discrezione e perseveranza. Perché le comunità rinascono davvero quando qualcuno sceglie di restare, di crederci e di camminare insieme, senza cercare applausi ma mettendo radici profonde.
In questi dodici mesi l’Azione Cattolica ha ricominciato a tessere relazioni, a formare coscienze, a educare alla responsabilità. Ha rimesso al centro ciò che conta: la presenza. E la presenza, quando è fedele, diventa forza.
A rendere ancora più significativa questa ricorrenza sarà la prima uscita del giornalino parrocchiale ideato e curato dal gruppo Giovanissimi: ACR News. Non un semplice foglio informativo, ma uno spazio di racconto e identità. Un piccolo laboratorio di comunicazione dove i ragazzi hanno scelto di mettere nero su bianco la vita della parrocchia: attività, appuntamenti, testimonianze, momenti di preghiera e iniziative educative.
ACR News è il segno che i giovani non si limitano a partecipare, ma desiderano essere protagonisti. Raccontare ciò che si vive significa custodirlo. Scrivere significa dare valore. E in un tempo in cui tutto scorre veloce, fermarsi a narrare la vita della propria comunità è un gesto controcorrente, quasi rivoluzionario nella sua semplicità.
C’è qualcosa di profondamente bello quando una realtà ecclesiale riparte dai giovani e affida loro la parola. Perché il futuro non si improvvisa: si costruisce con pazienza, giorno dopo giorno. E quando la fede diventa racconto condiviso, allora non è più solo esperienza personale, ma patrimonio comune.
Questo primo anno dell’Azione Cattolica non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di una stagione nuova. Una stagione in cui l’impegno silenzioso diventa testimonianza concreta e in cui la comunità riscopre il gusto di camminare unita.
Oggi sarà il tempo della gratitudine. Ma soprattutto sarà tempo di consapevolezza: le opere che nascono dal cuore e si fondano sulla fedeltà non hanno bisogno di rumore per lasciare il segno.




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