LUIGI ROSSI: L’IMMORTALE GENIO DI TORREMAGGIORE CHE CONQUISTÒ L’EUROPA
Un cordiale saluto a tutti voi, cari lettori di "Torremaggiore in forma"!
Oggi il nostro viaggio tra le eccellenze e il benessere della nostra terra fa una sosta necessaria, direi quasi doverosa, davanti a un monumento della cultura mondiale. Vogliamo rendere omaggio, con il cuore colmo d'orgoglio, a un figlio illustre di questa terra, un uomo che ha saputo trasformare le note in pura poesia barocca: Luigi Rossi.
Un cammino di gloria: da Torremaggiore a Parigi
Parliamo di un artista immenso, un talento cristallino nato qui, nel respiro delle nostre strade, nel 1597. Ma il suo genio non poteva restare confinato: lo abbiamo visto spiccare il volo verso Roma e poi, con un balzo straordinario, raggiungere le vette della corte di Francia.
Fu proprio lui, il nostro Luigi Rossi, a portare il tricolore della creatività italiana nel cuore di Parigi, mettendo in scena nel 1647 quell'Orfeo che ancora oggi viene studiato come una pietra miliare della storia dell'opera.
Il sipario cala, ma resta l'eternità
Ogni grande storia ha purtroppo il suo atto finale. Luigi Rossi ci ha lasciati il 19 febbraio 1653 a Roma, la Città Eterna che lo aveva adottato e celebrato. Ma vedete, cari amici, un artista di questo calibro non muore mai veramente. La sua musica continua a vibrare, a raccontare di noi, a dare lustro a quella Torremaggiore che lo ha visto muovere i primi passi.
Perché parlarne in "Torremaggiore in forma"?
Perché essere "in forma" significa anche nutrire lo spirito! Non c'è benessere senza cultura, non c'è futuro senza la memoria delle nostre radici più profonde. Celebrare Rossi significa dire al mondo: "Ecco chi siamo, ecco cosa siamo capaci di creare!".
Un plauso infinito a te, Luigi Rossi. La tua Torremaggiore non ti dimentica, anzi, ti celebra come un faro di bellezza che non smetterà mai di illuminare il nostro cammino.



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