TorreInforma a Casa Sanremo con Radio Kiss Kiss: alle 18 si accende la voce di una storia lunga 50 anni



Ci sono sere in cui l’Italia si ferma. Le luci si abbassano, i telefoni vibrano meno, le famiglie si ritrovano davanti a uno schermo o con una radio accesa sul tavolo. Il Festival di Sanremo non è soltanto uno spettacolo: è un’abitudine che si tramanda, un rito che unisce generazioni diverse sotto le stesse canzoni.

Oggi, alle ore 18:00, si apre ufficialmente Casa Sanremo. E ad accendere per prima i microfoni sarà Radio Kiss Kiss, che proprio quest’anno celebra 50 anni di storia. Mezzo secolo di frequenze che hanno accompagnato viaggi in macchina, pomeriggi di studio, notti d’estate con il finestrino abbassato. Cinquant’anni in cui la radio è rimasta fedele alla sua natura più autentica: compagnia.

Il nome stesso, “Kiss Kiss”, richiama un gesto semplice e universale. Un bacio è vicinanza, è affetto, è qualcosa che non ha bisogno di spiegazioni. La radio funziona allo stesso modo: entra nelle case senza invadere, parla senza urlare, crea legami invisibili ma fortissimi.

L’inaugurazione di oggi pomeriggio, dalle 18:00, potrà essere seguita in diretta sulle frequenze nazionali dell’emittente, in streaming sul sito ufficiale e attraverso i canali social della radio. Sarà l’inizio di una settimana intensa, fatta di incontri, interviste, musica e racconti dal cuore di Sanremo.

TorreInforma sceglie di esserci. Non per allontanarsi dalla propria identità, ma per restare fedele alla sua comunità. Perché se raccontiamo Torremaggiore, raccontiamo anche ciò che Torremaggiore vive. E il Festival, in questi giorni, è presente in ogni casa: nei commenti al bar, nei messaggi tra amici, nelle discussioni sulle canzoni più belle.

Seguiremo Radio Kiss Kiss a Casa Sanremo con uno sguardo narrativo, attento alle emozioni e alle persone. Perché dietro ogni diretta c’è una storia, e dietro ogni storia c’è un pubblico che ascolta.

La radio è memoria. Il Festival è tradizione. E quando le due cose si incontrano, nasce qualcosa che va oltre lo spettacolo: nasce un racconto collettivo che, anche da Torremaggiore, sentiamo nostro.


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