​29 MARZO 2026: TORREMAGGIORE SI RITROVA PER LA 51ª EDIZIONE DELLA VIA CRUCIS VIVENTE

 




​Torremaggiore si appresta a rivivere uno dei momenti più profondi e suggestivi del suo calendario: domenica 29 marzo 2026 la città diventerà lo scenario naturale della 51ª edizione della Via Crucis Vivente. Un evento che trascende il semplice rito religioso per farsi espressione corale di un’intera comunità, capace di intrecciare fede, storia e identità.

​Organizzata dalla Parrocchia di San Nicola con il patrocinio del Comune di Torremaggiore, la manifestazione è il frutto di mesi di lavoro silenzioso da parte di numerosi volontari. È grazie al loro impegno che la Passione di Cristo torna a snodarsi tra le vie del borgo, richiamando non solo i residenti ma anche visitatori dai centri limitrofi, attratti dalla solennità di una rappresentazione che ha superato il mezzo secolo di vita.

​Il Programma e il Percorso

​La serata di domenica seguirà un programma scandito dal raccoglimento e dalla partecipazione:

  • Ore 18:00: Celebrazione della Santa Messa.
  • Ore 19:30: Inizio della rappresentazione della Via Crucis Vivente.

​Il corteo attraverserà il cuore pulsante di Torremaggiore, toccando i luoghi simbolo del territorio. Il percorso si svilupperà lungo:

​Via N. Fiani, Villa Comunale, Castello Ducale, via della Costituente, largo Loreto, via Savonarola, via F.lli Rosselli, corso Matteotti, per poi fare ritorno su via della Costituente fino alla suggestiva cornice di Porta Uguccione.


​Fede e Identità: il commento delle Istituzioni

​Per l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Emilio Di Pumpo e dall'Assessore alla Cultura Ilenia Coppola, l'evento rappresenta un pilastro della memoria collettiva:

«La Via Crucis Vivente è una delle espressioni più autentiche della nostra identità», sottolineano le istituzioni. «È un appuntamento che custodisce valori profondi e rafforza il legame tra le generazioni. La grande partecipazione di volontari e la sinergia tra parrocchia e istituzioni dimostrano che la collaborazione è il motore principale per valorizzare le nostre tradizioni più radicate».

​La 51ª edizione si preannuncia dunque come un momento di forte impatto emotivo, dove il silenzio della preghiera e la cura dei dettagli scenografici trasformeranno ancora una volta Torremaggiore in un palcoscenico di spiritualità a cielo aperto.

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