9 marzo 1580 – 9 marzo 2026 446 anni della Diocesi di San Severo: storia, fede e senso di appartenenza



Ci sono date che non appartengono soltanto ai libri di storia.
Ci sono giorni che diventano radici di un popolo.

Il 9 marzo 1580 segna una svolta decisiva per il nostro territorio. In quel giorno Papa Gregorio XIII, con una solenne Bolla pontificia, trasferì la cattedra vescovile dall’antica Civitate — ormai ridotta a poche rovine disabitate — alla città di San Severo, accogliendo la richiesta degli stessi sanseveresi.

Nasceva così la Diocesi di San Severo, suffraganea di Benevento, comprendendo i territori appartenuti alla diocesi di Civitate e quelli dell’abbazia nullius di Abbazia di San Pietro di Terra Maggiore.

Non fu soltanto una decisione amministrativa.
Fu la nascita di una coscienza ecclesiale, di un popolo che iniziava a riconoscersi in una stessa Chiesa, attorno al proprio vescovo.

Una diocesi vive davvero quando un popolo scopre di camminare insieme nella stessa fede.

La chiesa parrocchiale di Santa Maria, la più ricca tra le arcipreture cittadine, fu elevata a cattedrale. Il secondo vescovo, il cardinale Germanico Malaspina, ne ampliò la struttura con la grande tribuna, dando alla nuova sede episcopale un volto più solenne.

La storia, però, non fu priva di prove.
Il terremoto del 1627 segnò profondamente la città. La cattedrale fu restaurata e nel 1676 riconsacrata dal cardinale Vincenzo Maria Orsini, futuro Papa Benedetto XIII.

Mons. Francesco Antonio Summantico fece erigere il campanile, mentre sotto l’episcopato di Bartolomeo Mollo furono aggiunte le navate laterali.

Quelle pietre non sono soltanto architettura.

Le cattedrali sono la memoria viva della fede di un popolo.

Il 29 novembre 1853 Papa Pio IX concesse al capitolo della cattedrale insegne e privilegi ad instar abbatum, segno della dignità ecclesiale ormai consolidata.

Il primo vescovo fu Martino de Martinis, originario de L'Aquila. Con lui iniziò una lunga successione di pastori che guidarono il popolo di Dio tra prove e speranze.

Nel 1656 la peste colpì duramente la città: morì il vescovo Giambattista Monti insieme a circa tremila sanseveresi. Anche in quella tragedia la Chiesa seppe restare accanto al suo popolo.

Nel 1678 il vescovo Carlo Felice de Matta fondò il seminario nel convento di San Sebastiano dei Domenicani, cuore della formazione sacerdotale della diocesi. L’edificio fu ampliato nel Settecento da Giuseppe Farao e definitivamente sistemato nel 1832 sotto Bernardo Rossi.

Nell’Ottocento la diocesi rafforzò la formazione del clero e coltivò con particolare intensità la devozione mariana. Nel 1857 la Beata Vergine del Soccorso fu proclamata compatrona principale della città e della diocesi, accanto ai santi San Severino Abate e San Severo Vescovo.

Il Novecento portò una nuova stagione di impegno pastorale. Il vescovo Oronzo Durante guidò la diocesi dal 1922 al 1941 con grande slancio apostolico, celebrando nel 1937 l’incoronazione della Madonna del Soccorso e nel 1938 il primo Congresso Eucaristico Diocesano.

Il Concilio Vaticano II trovò una Chiesa sanseverese viva e pronta al rinnovamento.

Nel 1980, sotto la guida del vescovo Angelo Criscito, la diocesi celebrò il quarto centenario della sua fondazione.

Nel 1986, con il vescovo Carmelo Cassati, la Chiesa di San Severo riottenne la piena autonomia dopo l’unione in persona episcopi con Lucera.

Negli anni successivi la vita pastorale ha continuato a crescere.

Cesare Bonicelli guidò la diocesi dal 1991 al 1996, promuovendo una riorganizzazione pastorale e rafforzando la formazione degli operatori laici.
Gli succedette Michele Seccia, vescovo dal 1997 al 2006, che dedicò particolare attenzione alla pastorale familiare e alla dimensione missionaria della Chiesa locale.
Dal 2006 al 2017 la diocesi fu guidata da Lucio Angelo Renna.

Il 6 maggio 2017 fece il suo ingresso il quarantunesimo vescovo, Giovanni Checchinato, che accompagnò la diocesi in una fase delicata mantenendo saldo il principio della comunione ecclesiale.

Dal 1º marzo 2023 la diocesi è guidata dal quarantaduesimo vescovo, Giuseppe Mengoli, che il 31 maggio 2023 ha preso possesso della sede episcopale, distinguendosi per la vicinanza alle comunità e l’ascolto delle parrocchie.

Perché una diocesi non è soltanto una struttura ecclesiastica.

È un popolo che cammina insieme nella fede.
È memoria, appartenenza e responsabilità.

Oggi, 9 marzo 2026, la Chiesa di San Severo celebra 446 anni di storia.

Una storia fatta di vescovi e sacerdoti, di religiosi e laici, di famiglie che hanno insegnato ai figli il segno della croce e di campane che hanno accompagnato la vita di intere generazioni.

E mentre quelle campane continuano a suonare, ricordano a tutti una verità semplice e profonda:

la forza di una diocesi non sta negli anni che passano, ma nella fede del popolo che continua a custodirla.

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