Gente di Primavera: la testimonianza dei martiri attraversa le strade di San Severo
C’è un’immagine che cattura l’essenza di questo marzo: un albero in fiore che sfida il grigio di un cielo carico di pioggia. È la "Gente di Primavera", quella che non teme le intemperie della storia e che la Diocesi di San Severo si appresta a celebrare martedì 24 marzo, in occasione della Giornata dei Missionari Martiri.
L’evento di quest’anno non sarà una semplice ricorrenza liturgica, ma un cammino condiviso che porterà la riflessione cristiana direttamente nel cuore del tessuto urbano, tra le case e le storie dei cittadini.
Un percorso di luce nel quartiere "Luisa Fantasia"
Il fulcro della manifestazione sarà la Parrocchia di San Giuseppe Artigiano. È qui che, alle ore 19:30, la comunità si ritroverà per dare inizio a un momento di preghiera itinerante presieduto da S.E. Mons. Giuseppe Mengoli, Vescovo di San Severo.
A partire dalle 19:45, il corteo si muoverà per le vie del quartiere "Luisa Fantasia". La scelta di questa zona della città non è casuale: camminare tra i palazzi e le strade significa riportare al centro l'idea di una fede che si fa prossima, che ascolta il quartiere e che ne abita le speranze.
Il senso della memoria: i Missionari Martiri
Celebrare i missionari che hanno perso la vita significa ricordare che il sacrificio non è mai fine a se stesso, ma è un seme che genera frutti nuovi. Il titolo scelto, "Gente di Primavera", richiama proprio questa capacità di fiorire anche nelle situazioni più difficili, portando un messaggio di pace e solidarietà universale.
L'iniziativa, coordinata dall'Ufficio Missionario Diocesano in sintonia con le direttive della Fondazione Missio (organismo pastorale della CEI), rappresenta un invito per tutta la cittadinanza a riscoprire il valore della testimonianza civile e spirituale.
Informazioni utili
Gli organizzatori ricordano che, in caso di condizioni meteo avverse, la celebrazione non verrà annullata ma si svolgerà interamente all'interno della Chiesa di San Giuseppe Artigiano, garantendo così a tutti la possibilità di partecipare a questo importante momento di comunione diocesana.



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