Martedì Santo: Sentinelle di Speranza.
Buon martedì, amici di Torre in forma! Se pensate che la Settimana Santa sia solo un calendario di riti austeri, oggi proviamo a cambiare prospettiva. Guardiamola con gli occhi di chi sale in cima a una delle nostre torri per vedere l'alba prima degli altri.
Il gesto che spiazza
Nel Vangelo di oggi c'è un dettaglio che mi ha sempre colpito: Gesù che offre un boccone di pane a Giuda. Non è una sfida, è un gesto di una delicatezza estrema. Un invito a restare "umani" anche quando sentiamo che intorno l'aria si fa pesante. Essere cristiani "in forma" significa proprio questo: non perdere mai lo stile della gentilezza.
La Torre: non un muro, ma un faro
Le nostre torri non sono nate per chiuderci dentro, ma per guardare lontano.
* Vigilanza attiva: Il Martedì Santo è il giorno della sentinella. Non è ansia, è attenzione. È come un atleta che si concentra prima della gara: respiro profondo e sguardo fisso sull'obiettivo.
* Solidità: La fede ci chiede di essere come quelle pietre: stabili, capaci di resistere al vento senza vacillare.
Un aneddoto "fuori sacrestia"
Sapevate che quei famosi 30 denari non erano una fortuna? Era il prezzo quasi "di saldo" per un lavoratore dell'epoca. Una lezione enorme: le cose che contano davvero — la salute, un’amicizia vera, la pace del cuore — non si comprano al mercato. Non hanno prezzo, hanno un valore infinito.
Allenamento per il cuore
Oggi il mio consiglio per la nostra rubrica è un "detox" dalle chiacchiere. Facciamo come le sentinelle: meno parole (anche Pietro oggi ne diceva troppe!) e più ascolto. È l'integratore migliore per arrivare alla Pasqua con il sorriso e lo spirito leggero.
In cammino, con gioia!



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