San Giuseppe alla Parrocchia Gesù Divino Lavoratore: il cuore degli Istituti Via Pietro Nenni e Via Sacco e Vanzetti batte all'unisono
C’è una bellezza che non si spiega, la si vede e basta. È quella dei ragazzi degli Istituti Comprensivi di Via Pietro Nenni e Via Sacco e Vanzetti che, per il secondo anno consecutivo, hanno riempito di vita e di sogni i banchi della Parrocchia Gesù Divino Lavoratore. In occasione della solennità di San Giuseppe, la scuola è uscita dalle aule per farsi comunità, trasformando un momento di preghiera in un abbraccio che profuma di futuro.
Un’alleanza educativa che si fa carne
Dietro questa giornata non c’è solo un’organizzazione, ma una scelta di disponibilità coraggiosa ed empatica. È doveroso sottolineare la sensibilità delle Dirigenti Scolastiche e l’impegno dei docenti: educatori che sanno come non basti istruire, ma serva "aver cura".
Accompagnare i ragazzi degli Istituti Comprensivi di Via Pietro Nenni e Via Sacco e Vanzetti in questo percorso significa credere in un’alleanza dove la scuola non è un’isola, ma un porto aperto che dialoga con il cielo e con i valori più veri.
L’omelia di Don Leonardo: "Fate regnare la gioia"
Con quel tono che sa di casa e di verità, Don Leonardo Di Mauro ha guardato gli alunni della scuola primaria e della secondaria di primo grado come si guardano i figli. Il suo invito è stato una carezza e una sfida: "Fate regnare Gesù nei vostri cuori".
Non è una teoria astratta, è un modo di stare al mondo. Far regnare Gesù tra i banchi significa trasformare la competizione in prosocialità, il bullismo in accoglienza, la solitudine in un "noi". "Se Lui abita in noi," ha ricordato Don Leonardo con la forza della semplicità, "ogni nostra azione diventa un paradigma d'amore che rende più bella la quotidianità".
Giuseppe: la pedagogia del fidarsi
In un tempo che mette ansia e chiede di essere sempre i primi, Don Leonardo ha indicato l'esempio di San Giuseppe: l’uomo del silenzio e dell’affidamento fiduciario.
"Come Giuseppe, fidiamoci di Dio".
È il segreto della resilienza: sapere che non siamo soli a combattere contro le paure. Giuseppe ci insegna che non serve gridare per essere grandi, basta saper custodire con amore ciò che conta davvero.
Il senso dello smarrimento: "Lui è lì che ti aspetta"
Il momento più toccante è stato il racconto dello "smarrimento" di Gesù nel Tempio. Don Leonardo ha parlato alle fragilità di ogni studente:
Perdersi è umano: Capita a tutti di sentirsi smarriti tra un brutto voto e un dubbio del cuore. Ma lo smarrimento non è un fallimento, è l’inizio di una ricerca più vera.
La promessa: La certezza che ha sigillato la messa è una sola: Gesù non ci abbandona mai. È il compagno di strada discreto che ti rialza quando inciampi tra i corridoi della vita.
I ragazzi degli Istituti Comprensivi di Via Pietro Nenni e Via Sacco e Vanzetti sono tornati in classe con uno zaino più leggero e un cuore più pieno. Perché quando scuola e parrocchia si stringono la mano, il domani fa meno paura.
















Commenti
Posta un commento
Lascia un commento. Sarà cura della Redazione a pubblicarlo in base alle leggi vigenti, che non violino la persona e cose altrui. Grazie.