Sotto lo stesso cielo – San Giuseppe Cup: la seconda edizione parte dal cuore


 


Al via la seconda edizione della Sotto lo stesso cielo – San Giuseppe Cup.

Cosa succede quando un campo di futsal diventa memoria viva di una comunità?

Succede che una partita non è più soltanto sport. Diventa storia, radici, amicizia.

È iniziata il 7 marzo la seconda edizione della Sotto lo stesso cielo – San Giuseppe Cup, il torneo di futsal giovanile che unisce ragazzi, mister, papà e amici in un percorso che parla di appartenenza e comunità.

La manifestazione si svolge alla Tensostruttura Carlo Alberto Dalla Chiesa ed è patrocinata dal Comune di Torremaggiore, segno di un legame forte tra sport, territorio e crescita dei giovani.

Perché il simbolo di questa edizione è il pallone firmato?

Il simbolo di questa edizione della Sotto lo stesso cielo – San Giuseppe Cup è il pallone.
Non un pallone qualsiasi, ma lo stesso utilizzato lo scorso anno, firmato dai ragazzi che hanno partecipato alla prima edizione.

È stato scelto proprio quello, senza cambiarlo, perché rappresenta la continuità di un cammino.

Quel pallone porta con sé le firme, i ricordi e le emozioni della scorsa edizione. È il segno concreto che ciò che è nato allora non si è fermato, ma continua oggi con una nuova stagione di sport e di amicizia.

Per questo motivo il pallone diventa il simbolo del viaggio di questa edizione, un percorso sportivo che toccherà le diverse categorie del torneo:

Under 10
Under 12
Under 15

Ogni partita, ogni squadra e ogni ragazzo aggiungeranno idealmente un passo a questo cammino.

Alla conclusione del torneo, il pallone sarà consegnato al parroco don Leonardo Di Mauro, che lo custodirà in chiesa come segno della strada fatta insieme tra sport, oratorio e comunità.

Un gesto semplice ma profondamente simbolico: ciò che nasce sul campo, con la passione dei ragazzi e l’impegno degli educatori, diventa parte della memoria viva della comunità.

Cosa è successo nella prima giornata?

La prima serata ha visto scendere in campo l’Under 15, impegnata contro la realtà sportiva SDI San Severo, in una partita intensa che ha subito dato il tono alla manifestazione.

Subito dopo è arrivato uno dei momenti più emozionanti della serata.

Perché la partita tra mister, papà e ragazzi è stata così speciale?

In campo sono scesi mister e papà contro i ragazzi che negli anni hanno frequentato il CSI, nati nel 2007, 2008 e 2009.

Non era soltanto una partita.

Era l’incontro tra chi ha costruito il percorso e chi lo ha vissuto da ragazzo.
Una partita che racconta anni di vita sportiva condivisa.

Il significato delle calze donate ai mister e ai papà

Prima della partita è stato vissuto un gesto molto significativo.

Ai mister e ai papà sono state consegnate delle calze sportive, simbolo del cammino fatto insieme su quel campo.

Le calze rappresentano il segno più concreto di chi quel campo lo ha calpestato per anni, allenando, correndo, insegnando e accompagnando generazioni di ragazzi.

Non un premio da esibire, ma un ricordo da custodire.

Le parole della consegna raccontano bene questo momento:

"A te, che in questi 20 anni hai scritto un pezzo della nostra storia e hai calpestato questo campo con passione.

Ti consegniamo queste calze come simbolo del cammino fatto insieme sotto lo stesso cielo. Non sono da indossare oggi, ma da custodire come ricordo di ogni corsa, di ogni sfida e di ogni legame nato qui al Centro.

Tienile con te, perché ovunque andrai, le tue radici resteranno sempre su questo terreno.

Grazie per aver fatto la storia."

Il saluto del parroco

Presente anche don Leonardo Di Mauro, parroco sempre vicino ai ragazzi e alle attività sportive dell’oratorio.

Il suo saluto ha ricordato quanto lo sport, quando nasce dentro una comunità, diventa uno strumento educativo capace di far crescere amicizie, responsabilità e senso di appartenenza.

Il ruolo di TorreInforma

A raccontare questo cammino sarà ancora una volta TorreInforma, presente come Media Partner diretto.

Il blog continuerà a seguire il torneo non soltanto con i risultati delle partite, ma con le storie, le emozioni e i momenti che fanno di questo evento qualcosa di più di una semplice competizione.

Perché qui non si gioca soltanto a futsal.

Qui si costruiscono ricordi.

E ogni partita aggiunge un pezzo di storia sotto lo stesso cielo.

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