70 anni di Casa Sollievo della Sofferenza: il seme di San Pio che abbraccia il mondo
C’è un’immagine che profuma di storia e di miracolo, sbiadita dal tempo ma incisa nel cuore della Capitanata: un uomo con i guanti e lo sguardo rivolto al Cielo che posa la prima pietra di un sogno impossibile. Quel sogno, oggi, compie settant’anni. Il 5 maggio 2026 non sarà una data qualunque; sarà il momento in cui l’Italia intera tornerà a guardare a quel "tempio di preghiera e di scienza" che è la Casa Sollievo della Sofferenza.
Settant’anni fa, in quel lontano 5 maggio 1956, Padre Pio diceva che era stato deposto nella terra un seme che l’Amore avrebbe riscaldato. Oggi quel seme è una foresta di speranza che svetta sul Gargano e parla al mondo intero.
Un evento che unisce l'Italia
Celebrare questo anniversario non è solo un esercizio di memoria, ma un atto di gratitudine collettiva. La solennità dell'evento è confermata dalla presenza del Segretario di Stato di Sua Santità, il Cardinale Pietro Parolin che presiederà la Celebrazione Eucaristica alle ore 11:00 presso il Pronao della Casa.
La giornata inizierà alle 9:30 con la processione dell’urna con la venerata reliquia del corpo di San Pio: un cammino che unirà idealmente la sofferenza umana alla sua cura, riportando il Santo proprio lì, tra i corridoi dove ogni giorno il dolore si trasforma in dignità.
Perché "Torremaggiore in forma" seguirà l'evento
Qualcuno potrebbe chiedersi perché un blog come il nostro, così legato alle radici di Torremaggiore, decida di seguire questa ricorrenza con una dedizione così profonda. La risposta sta nel battito stesso della nostra terra. Casa Sollievo non è solo un ospedale; è il cuore pulsante della Capitanata, un faro che da settant'anni guida chiunque si trovi nel buio della malattia. È un'eccellenza che riguarda tutti noi, da vicino.
Torremaggiore in forma ci sarà. Seguiremo da vicino ogni momento di questa celebrazione perché raccontare questo evento significa raccontare la parte migliore della nostra identità. Ci sentiamo parte integrante di questa storia di eccellenza e carità che scuote l'Italia intera, e vogliamo portare la voce della nostra comunità laddove la scienza si inchina alla fede.
Saremo lì, tra le note del Coro Sant’Agnese in piazza Navona e l'emozione della folla, per testimoniare che quel seme piantato settant'anni fa continua a dare frutti incredibili. Restate sintonizzati: oggi annunciamo l'attesa, il 5 maggio vi racconteremo l'emozione.
L'appuntamento con la storia è per martedì 5 maggio 2026. Seguiteci per gli aggiornamenti e i racconti in diretta da San Giovanni Rotondo.



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