Il Mantello di San Francesco arriva a San Giovanni Rotondo: Una carezza che attraversa i secoli
Oggi, 24 aprile 2026, la terra di Padre Pio si appresta a vivere un momento di altissima spiritualità. Giunge a San Giovanni Rotondo una reliquia dal valore inestimabile e dal fascino millenario: il Mantello di San Francesco d’Assisi.
Non si tratta solo di un indumento, ma di un simbolo tangibile di quella "carità che copre le povertà" e riscalda le solitudini, proprio come recita la preghiera che accompagna questa Peregrinatio.
Una Storia di Amicizia e Devozione
Il mantello porta con sé una storia affascinante che lega alcuni dei santi più amati della cristianità:
Il dono:Fu San Francesco a donarlo personalmente a Santa Elisabetta d’Ungheria (scomparsa nel 1231) come segno di profonda amicizia spirituale.
I passaggi storici: L’indumento passò poi al re di Francia San Luigi IX, che lo affidò ai Francescani Conventuali. La reliquia sopravvisse ai tumulti della Rivoluzione Francese del 1789.
I custodi attuali:Dal 1863, dopo varie traversie, il mantello è custodito dai Cappuccini di Parigi, che oggi lo hanno concesso per questo eccezionale cammino di fede tra noi.
Il programma di oggi a San Giovanni Rotondo
Per chi volesse partecipare all'accoglienza della reliquia, ecco gli appuntamenti principali di questo pomeriggio:
Ore 18:30:Accoglienza solenne della reliquia in Piazza Padre Pio.
Ore 18:45: Saluto delle Autorità civili in Piazza dei Martiri.
A seguire: Processione verso il Santuario di Santa Maria delle Grazie e Celebrazione Eucaristica.
La Venerazione e la Peregrinatio
Il mantello resterà esposto presso il Santuario di Santa Maria delle Grazie per tutto il mese di maggio (fatta eccezione per i giorni dal 27 al 30 aprile). Successivamente, nel mese di giugno, la reliquia toccherà diverse parrocchie e città della Provincia religiosa dei Cappuccini di Foggia, tra cui Termoli, Campobasso, Foggia e Pietrelcina, per concludersi a luglio con la Festa del Perdono del Gargano.
Un evento che invita al silenzio e alla riflessione, unendo idealmente il Poverello d'Assisi al Santo del Gargano in un unico abbraccio di pace e benedizione.
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