Torremaggiore verso il 2027: la sfida per diventare Capitale Italiana del Libro





Non un punto di partenza, ma la fioritura di un percorso iniziato anni fa. La candidatura è una scelta strutturale che mette al centro il "diritto" alla conoscenza e alla libertà di pensiero.

Torremaggiore alza la posta e guarda al futuro con un obiettivo ambizioso: il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027. Non si tratta di una semplice partecipazione a un bando nazionale, ma della naturale evoluzione di un cammino che vede la nostra città protagonista del panorama culturale pugliese ormai da tempo.

Un terreno già fertile

A differenza di chi parte da zero, Torremaggiore si presenta con un bagaglio solido. Dal 2018, il riconoscimento di “Città che Legge” non è stato un titolo formale, ma il frutto dell’attività incessante della Biblioteca Comunale “Michele De Angelis” e della forza del Patto Locale per la Lettura. Scuole, associazioni ed enti del terzo settore formano oggi una rete viva, capace di trasformare la lettura da pratica isolata a strumento di coesione sociale e partecipazione pubblica.

"Non partiamo da un terreno vergine,"sottolinea l’Amministrazione, "ma da un campo dove i semi piantati con costanza sono già piante. Il nostro obiettivo è far sì che queste piante diventino alberi rigogliosi."

l Dossier: il "Diritto" come parola chiave

Il cuore del progetto è racchiuso in una parola: Diritto. Diritto alla lettura, alla conoscenza e, soprattutto, alla libertà di pensiero. Il dossier punta con decisione sulle nuove generazioni, offrendo spazi di crescita che partono dai simboli della nostra identità.

Il Castello Ducale De Sangro sarà il fulcro di questa visione, intrecciando la storia di figure universali come Federico II e Raimondo De Sangro con la memoria civile di Sacco e Vanzetti. Proprio a questi ultimi sarà dedicato un focus particolare, in occasione del Centenario della loro morte (1927-2027), un anniversario che trasforma la candidatura in un impegno etico e civile.

Un impegno che va oltre il bando

La vera forza di questa candidatura risiede nella sua sostenibilità. L’Amministrazione Comunale ha già annunciato che, indipendentemente dall'esito ministeriale, saranno stanziate risorse proprie per garantire la realizzazione delle attività previste. Questa è la prova che la visione culturale di Torremaggiore non è legata a finanziamenti spot, ma è una scelta politica e strutturale per il benessere della collettività.

Una rete d'eccellenza

Un progetto di tale portata richiede alleati autorevoli. Torremaggiore è onorata di correre questa sfida insieme a partner di prestigio:

Università di Foggia

Polo Biblio Museale di Foggia

Puglia Culture

 Regione Puglia (Assessorato alla Cultura)

 Sicat (Sistema Culturale Alto Tavoliere)

Comune di Villafalletto (Cn)

Torremaggiore si candida dunque come città che pensa, accoglie e coltiva. Un sogno che poggia su basi concrete e che punta a trasformare l'esperienza maturata in anni di lavoro in una nuova, grande opportunità per tutti i cittadini.


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