Addio alle Paoline: quando chiude una libreria siamo tutti più poveri, anche a Torremaggiore
La chiusura della storica libreria Paoline di Piazza XX Settembre a Foggia non è solo una notizia di cronaca cittadina, ma una ferita che si apre nel cuore di tutta la provincia. È un evento che **riguarda anche noi** da vicino, perché quando un faro di cultura si spegne nel capoluogo, l'ombra si allunga inevitabilmente fino alle strade di Torremaggiore.
Ecco una riflessione per il nostro prossimo appuntamento di "Torremaggiore in forma":
### La storica Libreria Paoline chiude: una perdita che riguarda tutti noi
Non è mai "solo" una libreria che chiude. È un presidio che scompare, un pezzo di storia che se ne va e, soprattutto, un segnale d'allarme per l'intera comunità di Capitanata. La Libreria Paoline di Foggia, dopo decenni di servizio, si arrende: entro il 31 maggio i locali di Piazza XX Settembre saranno vuoti.
**Un addio amaro tra costi e solitudine**
Le ragioni dietro questa serrata sono lo specchio dei tempi difficili che viviamo: costi di gestione ormai insostenibili, utenze alle stelle e un canone d'affitto che non ha trovato spazio per una riduzione, nonostante i tentativi dei gestori, Pio Valletta e sua moglie. "A fine mese non ci restava nulla", è il grido di chi ha lavorato mattina e sera per mantenere vivo un servizio essenziale.
**Il silenzio delle istituzioni "vicine"**
Ciò che fa più male, però, è l'amarezza per un supporto mancato proprio da chi quel luogo avrebbe dovuto sostenerlo per vocazione. La concorrenza di internet è spietata, ma il colpo di grazia è arrivato dall'assenza della "clientela naturale": su 35 parrocchie, solo due si rivolgevano ancora alla storica rivendita. Un dato che deve far riflettere anche noi, qui a Torremaggiore: quanto valore diamo alla prossimità e alla competenza rispetto alla comodità di un click?
**Un deserto culturale che avanza**
Le Paoline non erano solo scaffali di testi sacri o oggettistica; erano un centro di aggregazione, un luogo di incontri con le scuole e di presentazioni letterarie. Quando scompare un luogo così, il territorio diventa più arido.
Per noi di Torremaggiore, Foggia è il centro di riferimento per tanti servizi e momenti di crescita. Vedere una vetrina storica spegnersi in questo modo è un monito: la cultura e il commercio di qualità sopravvivono solo se la comunità — laica e religiosa — decide attivamente di sostenerli.
Questa notizia ci ricorda che "restare in forma" come comunità significa anche proteggere quei luoghi che nutrono lo spirito e la mente. Ogni libro che non compreremo più in una libreria fisica è un pezzetto di luce che togliamo alle nostre piazze.



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