Il CSI di Torremaggiore e i suoi ragazzi: sul campo di calcio a 5 per far correre i sogni e la legalità
Ci sono pomeriggi in cui il pallone a rimbalzo controllato non serve solo a segnare un punto, ma a tracciare una linea dritta tra il passato che ricordiamo e il futuro che vogliamo costruire. È quello che è accaduto questo giovedì pomeriggio sul campo dell'oratorio, dove il fischio finale ha sancito il successo più bello: quello di una comunità che ha scelto di fare squadra per il bene comune.
Si sono concluse così, in un clima di festa e profonda riflessione, le **Giornate della Legalità**. Un cammino intenso, nato dalla sinergia tra la **Parrocchia Gesù Divino Lavoratore**, l' Oratorio San Domenico Savio** e l’**Associazione Nazionale Agende Rosse**, nato per radicare il ricordo del giudice Giovanni Falcone e di tutte le vittime delle mafie nella vita di tutti i giorni.
L’atto finale di questo percorso è stato affidato all'energia travolgente dei ragazzi del **Centro Sportivo Italiano**. Gli atleti di Torremaggiore si sono confrontati sul rettangolo di gioco con i loro parità arrivati da **San Severo**. Nessun agonismo esasperato, ma solo tanto sano divertimento e il desiderio di dimostrare che il rispetto delle regole è la base di ogni convivenza civile, nello sport come nella società.
### Le voci della comunità e delle istituzioni: insieme per la legalità
A dare un valore ancora più profondo e solenne a questo pomeriggio di sport e cittadinanza è stata la presenza delle istituzioni e delle realtà sociali che hanno fortemente voluto e sostenuto questo percorso, facendo sentire la propria vicinanza ai giovani atleti.
Il momento dei saluti ha visto anzitutto l'accoglienza calorosa di **Don Leonardo Di Mauro**, parroco della Parrocchia Gesù Divino Lavoratore, che ha ricordato il valore educativo e spirituale dell'oratorio come luogo di crescita sani e condivisi. Accanto a lui, un ringraziamento speciale è andato alle rappresentanti del gruppo delle **Agende Rosse**, **Samantha L'amedica** e **Rossella Spaccamento**, che con passione e determinazione costante hanno portato questa preziosa iniziativa a Torremaggiore, trasformando la memoria storica in un impegno vivo sul territorio.
A suggellare questo momento di unione è stata poi la partecipazione sentita dell’**Assessore e Vicesindaco Ilenia Coppola**, accompagnata per l'occasione dal **Consigliere Comunale Ilio Palma**. Nel suo discorso ai ragazzi, il Vicesindaco Coppola ha messo fortemente in evidenza il ruolo cruciale che l'Assessorato e l'amministrazione comunale ricoprono nel promuovere, difendere e diffondere la cultura della legalità sul territorio. Un impegno che non si esaurisce nelle aule del municipio, ma che scende in strada, nelle parrocchie e, appunto, sul campo dell'oratorio, lì dove i cittadini di domani crescono e si confrontano.
Le parole del Vicesindaco e del Consigliere Comunale Ilio Palma hanno ricordato a tutti i presenti che la legalità non è un concetto astratto o lontano, ma una pratica quotidiana, fatta di scelte, di ascolto e di vicinanza alle realtà giovanili e associative.
Il futuro ha i piedi buoni
Vedere i ragazzi stringersi la mano prima di calciare il pallone, aiutarsi a rialzarsi dopo un contrasto e sorridere insieme a fine gara, sotto lo sguardo attento e orgoglioso delle istituzioni, del parroco, delle Agende Rosse e degli educatori, è stata la risposta più bella che Torremaggiore potesse dare.
Le Giornate della Legalità si chiudono qui, ma l'eco di questo pomeriggio sul campo da calcio a 5 rimarrà a lungo. Perché la legalità non è un traguardo che si raggiunge da soli: è un gioco di squadra, e oggi Torremaggiore ha dimostrato di saperlo giocare con il cuore.




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