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La terra batte forte: a Torremaggiore scatta la seconda serata della Festa Contadina!






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Guardatevi intorno, respirate a pieni polmoni. La Pineta Comunale di Piazzale Palma Piacquaddio in questi minuti è una piazza viva, pulsante, travolta da quel calore unico che solo le cose autentiche sanno regalare. Gli stand lavorano a pieno ritmo, i trattori fanno da cornice a una comunità ritrovata e l'aria è carica dei profumi veri della nostra terra: il pane cotto a legna, l'olio buono, i piatti della memoria che prendono forma sotto i nostri occhi. Ma non è solo un evento da vivere con il sorriso; è il battito ancestrale di Torremaggiore, il sudore benedetto e la dignità profonda di chi ogni giorno cura, protegge e fa fruttare i nostri campi.

In mezzo a questo scenario vibrante, c'è un colpo d'occhio che stringe il cuore e ferma il tempo. Tra le spighe di grano, i cesti di vimini e i prodotti dell'agricoltura locale, risplende la statua di Sant’Isidoro Agricoltore, il protettore dei lavoratori della terra. Arrivata direttamente dalla cappella gentilizia dell’Arciconfraternita del Rosario, la sua presenza è un ponte perfetto tra devozione antica e vita quotidiana, un simbolo d'identità che rende questa seconda e conclusiva serata ancora più profonda. Un pensiero e un ringraziamento di vero cuore vanno al Priore Michele Pagliaro, per la preziosa collaborazione e per il bellissimo scatto che racconta l'anima di questa esposizione.

Tra i tanti spazi che animano la Pineta, spicca con orgoglio anche lo stand dell'AVIS di Torremaggiore. I volontari, con i loro sorrisi e l'accoglienza di sempre, ricordano a tutti quanto la solidarietà sia il vero motore della nostra comunità. E per l'occasione hanno deliziato i presenti riscoprendo i sapori della tradizione più genuina: una freschissima e autentica acquasale, preparata a regola d'arte con pane d'un tempo, pomodori rossi e maturi, cetrioli, olive, fichi e il nostro inconfondibile olio extravergine. Un gesto semplice che unisce la cultura del dono alla genuinità dei prodotti della terra.

Intanto la festa scivola via tra un sorriso, una stretta di mano e tanto entusiasmo. La gente affolla gli stand, dove la tradizione rurale diventa sapore condiviso, mentre nei laboratori i più giovani riscoprono con meraviglia la manualità dei mestieri d'una volta e la magia della pizzica e della taranta. Tra poco il palco s'infiammerà con le sonorità dei Mos Maiorum, aprispista perfetti per l'attesissima esplosione di energia di Enzo Avitabile insieme ai suoi Bottari & Black Tarantella: ritmi viscerali, antichi e potenti che faranno battere la piazza all'unisono.

C'è gioia, c'è appartenenza, c’è la bellezza pulita di ritrovarsi tutti insieme. Se siete ancora a casa, scarpe comode, spegnete la tv e venite subito in Pineta: la festa è al suo culmine e vi sta aspettando!

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