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Iscrizioni fino al 30 di novembre: un ponte verso il futuro con l'Università di Foggia

​Iscrizioni fino al 30 di novembre: un ponte verso il futuro con l'Università di Foggia ​C'è un filo invisibile ma solidissimo che lega le strade di Torremaggiore con le aule, i laboratori e i cortili dell'Università di Foggia. Quando una realtà informativa locale come Torre In Forma sceglie di posare lo sguardo sull'Ateneo del nostro capoluogo di provincia, non lo fa per semplice dovere di cronaca, ma per la profonda convinzione che la crescita di un territorio passi inevitabilmente attraverso la cultura e la formazione dei suoi giovani. ​Foggia non è un luogo lontano o un'entità astratta: è il riferimento geografico, sociale ed economico della nostra terra. È il centro in cui le speranze dei ragazzi della Capitanata trovano forma e sostanza, trasformandosi in professioni, ricerche e nuove opportunità di sviluppo. Parlare dell'Università di Foggia significa parlare di casa nostra, delle famiglie di Torremaggiore che investono sui propri figli e di una comunità ...

Oggi 11 agosto, Santa Chiara: la donna della luce che ha cambiato la storia. Buongiorno da Torreinforma!



C’è una notte, nel cuore del Medioevo, che ha il sapore della libertà pura. È la notte della Domenica delle Palme del 1211. Una ragazza di appena diciott’anni, bellissima, nobile, destinata a una vita di agi e comodità, prende in mano il proprio destino e sceglie di scappare di casa. Si chiama Chiara Offreducci.

Nel silenzio del buio corre verso la Porziuncola, dove ad aspettarla c’è un giovane che sta già scuotendo il mondo: Francesco d’Assisi. Lì, tra le candele di una piccola cappella immersa nei boschi, Chiara compie un gesto di una potenza dirompente: si spoglia dei suoi abiti preziosi, si lascia tagliare i lunghi capelli e indossa un semplice saio di lana grezza. Non sta fuggendo dal mondo, sta andando a prendersi la sua vita.

Chiara non è mai stata un’ombra. È stata una forza viva, una guida, la prima donna a scrivere una Regola per altre donne e l’unica capacissima di tenere testa ai Papi pur di difendere il suo ideale di essenzialità.

La patrona della televisione e dello sguardo chiaro

Ma perché una santa del Duecento è diventata la protettrice dei media e della comunicazione?

La risposta sta in un prodigio raccontato dalla tradizione: la notte di Natale del 1252, Chiara è gravemente malata e costretta a letto nella sua cella di San Damiano. È addolorata per non poter partecipare alla Messa con i suoi frati, ma d’improvviso sulle pareti della stanza le appaiono, nitide come su uno schermo, le immagini della celebrazione, permettendole di ascoltare ogni canto pur essendo distante chilometri.

È per questa "visione a distanza" che nel 1958 Papa Pio XII l'ha proclamata patrona della televisione, delle telecomunicazioni e di chi lavora nei media. Ma Chiara è anche la protettrice degli ottici e della vista — perché il suo stesso nome è un inno alla chiarezza e alla trasparenza dello sguardo — oltre che delle ricamatrici, per la pazienza e l'amore con cui confezionava tessuti sacri anche nei giorni della malattia.

Auguri a chi porta questo nome!

In un tempo spesso troppo rumoroso e veloce, il nome Chiara resta un richiamo alla semplicità, alla forza gentile e alla capacità di fare luce intorno a sé.

A tutte le Chiara, alle Chiarè e a chiunque oggi festeggi l'onomastico: non portate solo un nome bellissimo, portate un'eredità fatta di coraggio, dignità e luce quotidiana.

A tutti voi, da Torreinforma, i nostri più cari auguri per un felice e luminoso 11 agosto!


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