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5 Settembre, Santa Teresa di Calcutta: una vita per gli ultimi e l'augurio a tutte le Teresa

  ​Il 5 settembre la Chiesa celebra la memoria liturgica di Santa Teresa di Calcutta, una delle figure più emblematiche e luminose del Novecento. Una donna minuta ma dalla forza straordinaria, capace di testimoniare con gesti concreti che la carità vera non si misura nei grandi discorsi, ma nella capacità di chinarsi sulle ferite di chi soffre. ​Nata nel 1910 a Skopje con il nome di Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, entra giovanissima nella congregazione delle Suore di Loreto e parte per l'India. Nel 1946 vive la sua "chiamata nella chiamata": la spinta irresistibile a lasciare la quiete dell'insegnamento in collegio per immergersi nelle periferie esistenziali di Calcutta. Vestita con il semplice sari bianco bordato d'azzurro, fonda le Missionarie della Carità per accogliere e curare i dimenticati, i moribondi e i più poveri tra i poveri, donando loro dignità e conforto affettivo e spirituale. ​Incoronata dal Premio Nobel per la Pace nel 1979 e proclamata Santa da Papa Fran...

CARO SCUOLA, QUANTO CI COSTA IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI?

 



Da Nord a Sud, settembre riporta sui banchi milioni di studenti. Ma per tante famiglie italiane, prima ancora della prima campanella, c'è già un conto da pagare.

Settembre, per milioni di famiglie italiane, non è soltanto il mese della fine dell'estate.

È il mese delle liste dei libri.

Dello zaino da comprare o, quando possibile, da riutilizzare.

Dei quaderni, delle penne, dell'astuccio, del diario.

È il mese in cui, insieme alla voglia di ricominciare, torna puntuale una domanda che in tante case italiane si ripete ogni anno:

“Ma quanto ci costerà mandare i nostri figli a scuola?”

Ed è proprio qui che comincia il problema del caro scuola.

Un problema che non riguarda una sola città, una sola regione o una particolare categoria di famiglie.

Riguarda l'Italia.

Riguarda le grandi città e i piccoli paesi.

Riguarda Milano e Napoli, Roma e Bari.

E riguarda anche Torremaggiore.

Perché le famiglie di una piccola comunità vivono le stesse difficoltà delle famiglie di tutto il Paese. E quando aumenta il costo della vita, quando pesano le bollette, la spesa quotidiana, il carburante e tutte le necessità di una famiglia, anche il ritorno a scuola diventa una voce importante nel bilancio di casa.

Secondo le stime diffuse nelle ultime settimane, per l'anno scolastico 2026/2027 la spesa complessiva tra libri di testo e corredo scolastico può arrivare, in alcuni casi, fino a circa 1.300 euro per studente. Secondo Federconsumatori, considerando l'acquisto di materiale nuovo e i ricambi necessari durante l'anno, il solo corredo scolastico può incidere in modo significativo sul bilancio familiare, mentre i libri di testo rappresentano un'altra voce importante. Le cifre naturalmente variano in base alla scuola frequentata, alle scelte di acquisto e ai prodotti utilizzati, ma il problema resta concreto per tantissime famiglie.

PERCHÉ UN BLOG LOCALE PARLA DEL CARO SCUOLA?

È una domanda legittima.

Perché TorreInforma è un blog locale. Racconta Torremaggiore, il suo territorio, le sue tradizioni, le persone, gli avvenimenti e tutto ciò che riguarda la nostra comunità.

Ma raccontare un territorio non significa vivere chiusi dentro i suoi confini.

Significa, al contrario, raccontare anche ciò che entra ogni giorno nelle case dei suoi cittadini.

E il caro scuola entra nelle case.

Entra anche a Torremaggiore.

Entra quando una mamma o un papà apre la lista dei libri e comincia a fare i conti.

Entra quando ci sono due figli che devono tornare a scuola nello stesso momento.

Entra quando bisogna scegliere se comprare tutto nuovo oppure recuperare ciò che è ancora utilizzabile.

Entra quando una famiglia si mette alla ricerca di libri usati, confronta i prezzi e cerca di risparmiare qualche euro.

Per questo TorreInforma ne parla.

Perché prima di essere un problema nazionale, il caro scuola è un problema che può diventare quotidiano anche nelle nostre famiglie.

Un blog locale, forse, deve fare proprio questo: partire dalla propria comunità, ma non smettere mai di guardare ciò che accade intorno ad essa.

Perché Torremaggiore non è un'isola.

È parte dell'Italia.

E ciò che accade in Italia, spesso, accade anche qui.

QUANDO STUDIARE DIVENTA SEMPRE PIÙ COSTOSO

Il ritorno a scuola dovrebbe essere soprattutto un momento di entusiasmo.

Per un bambino significa ritrovare i compagni.

Per un ragazzo significa iniziare un nuovo anno, nuove materie, nuovi insegnanti.

Per chi comincia un nuovo ciclo scolastico può significare anche una piccola, grande rivoluzione.

Eppure, accanto a tutto questo, c'è un'altra realtà.

Quella dei genitori.

Quella di chi deve fare i conti.

I dati diffusi in questi giorni mostrano quanto la spesa per la scuola continui a rappresentare un impegno importante. Un monitoraggio Eures-Adoc, riportato il 2 settembre, stima per i libri di testo una spesa media annua di circa 217 euro nelle scuole secondarie di primo grado e di 342 euro nelle scuole secondarie di secondo grado, con differenze rilevanti soprattutto negli anni di ingresso nei nuovi cicli scolastici. Alla spesa per i libri si aggiungono dizionari, materiale tecnico e cancelleria.

E allora la domanda non è soltanto quanto costa un libro.

La domanda è quanto pesa l'insieme.

Perché una famiglia non compra solamente un libro.

Compra libri.

Compra quaderni.

Compra penne.

Compra materiale per il disegno.

Compra uno zaino.

Un astuccio.

E poi ci sono tutte quelle spese che accompagnano l'anno scolastico e che, una dopo l'altra, finiscono inevitabilmente per incidere sul bilancio familiare.

MA LA SCUOLA NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA SOLTANTO UNA SPESA

Ed è forse qui che dovremmo fermarci un momento.

Perché parlare di caro scuola non significa dire che l'istruzione sia un peso.

Al contrario.

La scuola è una delle cose più preziose che possiamo dare ai nostri figli.

È conoscenza.

È crescita.

È libertà.

È la possibilità di costruirsi un domani.

Proprio in questi giorni anche il mondo della scuola e del commercio ha ricordato un concetto semplice ma fondamentale: parlare dei libri esclusivamente come di una spesa rischia di dimenticare che lo studio rappresenta un investimento nelle competenze e nel futuro dei giovani.

Ed è proprio per questo che il problema del caro scuola merita attenzione.

Perché nessuna famiglia dovrebbe sentirsi in difficoltà davanti a qualcosa che rappresenta un diritto e una possibilità di crescita per i propri figli.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha fissato per l'anno scolastico 2026/2027 nuovi tetti di spesa per la dotazione libraria nelle scuole secondarie, aggiornandoli sulla base dell'inflazione programmata. Restano inoltre previste riduzioni per determinate tipologie di testi e la possibilità di incrementi entro limiti stabiliti e motivati.

Ma al di là dei numeri e dei decreti, resta una realtà molto semplice.

Dietro ogni lista di libri c'è una famiglia.

Dietro ogni zaino c'è un bambino o un ragazzo che si prepara a tornare in classe.

Dietro ogni acquisto ci sono sacrifici che, molto spesso, nessuno vede.

FORSE DOBBIAMO TORNARE A DARE VALORE ALLE COSE

E allora, in un tempo in cui tutto sembra dover essere nuovo ogni anno, forse possiamo recuperare anche qualche vecchia buona abitudine.

Uno zaino, se è ancora in buone condizioni, può accompagnare un ragazzo anche per un altro anno.

Un astuccio non perde la sua utilità perché è passato di moda.

Un libro può essere acquistato usato, quando possibile.

Un quaderno si può utilizzare fino all'ultima pagina.

Sono gesti semplici.

Gesti che appartengono anche a un modo di vivere che, forse, non dovremmo dimenticare.

Perché risparmiare non significa togliere qualcosa ai propri figli.

Può significare, al contrario, insegnare loro il valore delle cose.

La possibilità di riutilizzare, scambiare e acquistare libri usati resta infatti una delle principali strade seguite dalle famiglie per contenere le spese scolastiche.

IL CARO SCUOLA CI RIGUARDA TUTTI

Ecco perché oggi TorreInforma sceglie di parlare di caro scuola.

Non per trasformarsi in un giornale nazionale.

Non per dimenticare Torremaggiore.

Ma esattamente per il motivo opposto.

Perché parlare di Torremaggiore significa anche parlare delle famiglie che vivono a Torremaggiore.

Delle loro difficoltà.

Delle loro speranze.

Delle loro preoccupazioni.

E anche delle piccole grandi battaglie quotidiane che spesso non finiscono sui manifesti o nei titoli dei giornali, ma si combattono silenziosamente davanti a un tavolo di cucina, con una lista di libri da una parte e una calcolatrice dall'altra.

Il caro scuola è un tema nazionale.

Ma le famiglie non sono numeri.

Sono persone.

Sono mamme e papà.

Sono nonni che, quando possono, danno una mano.

Sono ragazzi che aspettano il primo giorno di scuola con l'emozione di chi sta per ricominciare.

E sono anche le famiglie di Torremaggiore.

Per questo un blog locale ne parla.

Perché le grandi questioni nazionali, alla fine, entrano sempre nelle piccole storie quotidiane.

E forse è proprio da quelle storie che bisogna partire.

Per capire che dietro un libro di matematica, uno zaino o un semplice quaderno non c'è soltanto un prezzo.

C'è un sacrificio.

C'è una famiglia.

E soprattutto c'è una speranza.

Quella di vedere i propri figli crescere, studiare e costruire il proprio futuro.

E il futuro, questo sì, dovrebbe essere davvero alla portata di tutti.

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