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IL VESCOVO DELLA DIOCESI DI SAN SEVERO, MONS. GIUSEPPE MENGOLI, SCRIVE AGLI INSEGNANTI: "EDUCARE È INVESTIRE NELLA SPERANZA"

 




In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico 2026-2027, il Vescovo della Diocesi di San Severo, Mons. Giuseppe Mengoli, ha rivolto una lettera aperta a tutti i docenti del territorio. Un pensiero sentito e profondo, lontano dai riti di circostanza, nato dalla volontà di esprimere una sincera gratitudine per la preziosa missione educativa svolta ogni giorno accanto ai ragazzi.

Di seguito riportiamo l'integra lettura del messaggio che Monsignor Mengoli ha voluto indirizzare agli insegnanti:

10 Settembre 2026

Messaggio del Vescovo Giuseppe per il nuovo anno scolastico 2026-2027

Cara professoressa/caro professore,

questa insolita lettera non appaia un rito di circostanza o un dovere istituzionale. La penna di chi scrive è mossa solo dalla volontà di rivolgerti un pensiero pieno di gratitudine per la preziosa missione che vivi.

Hai, infatti, possibilità tanto rare, quanto preziose che nessuno al tuo posto può avere.

Le tante ore a disposizione per stare con i ragazzi, innanzitutto. E lo sai che in un mondo frettoloso non è poco. In ogni minuto della giornata scolastica riesci a cogliere le loro paure, impari ad intercettare i loro sogni, non ti risparmi a sostenere le loro fatiche, comprendi i loro disagi e, soprattutto, gioisci davanti alle potenzialità che scoprono di avere e ai traguardi che raggiungono.

Per questo hanno bisogno di te non solo i ragazzi, ma anche le famiglie e l’intera comunità.

Non sentirti mai inutile quando i bilanci non corrispondono alle tue aspettative, quando l’AI ti sembra essere più precisa e più veloce di te, quando la tua voce e ciò che insegni emergono faticosamente nella folla delle voci e delle notizie che si rignorrono nei social.

Sono solo una tua preziosa possibilità le relazioni autentiche e affidabili che riesci a tessere non solo con l’intera classe, ma anche con ciascun alunno, nelle quali ogni sguardo, il timbro della voce, gli stessi silenzi sono una necessaria mappa per orientarsi nel mondo bello e fragile di ogni ragazzo.

Ti è stata affidata, inoltre, una missione, espressa bene dal noto proverbio africano: “I giovani corrono veloci, ma gli anziani conoscono la strada”. È vero, i giovani ti superano in velocità, spinti dal loro entusiasmo e catturati dai loro sogni, ma il loro desiderio di vivere e di imparare si muove spesso a tentoni. Cosicché è necessario che qualcuno conosca la via e scongiuri a chi corre troppo la tentazione di prendere pericolose scorciatoie con l’illusione di facili traguardi.

Le cose che tu insegni, infatti, hanno il sapore della storia, delle tue lunghe fatiche, delle tue scoperte… e forse anche dei fallimenti, da cui hai imparato a rimetterti in piedi grazie a qualcuno che non ti ha mai negato credito e stima. La tua appassionata presenza non lascia indifferenti; la tua pazienza ad accogliere tutti e i progressi anche piccoli di ognuno è scuola per tutti, anche al di fuori dell’edificio scolastico.

Grazie a te, allora, che ci insegni che educare significa investire nella speranza nel cuore di chi hai di fronte.

La gioiosa consegna di ciò che hai scoperto essere importante per te sarà una bussola che affidi alla libertà di ogni ragazzo che ti ascolta e ti osserva. Gli alunni sono in classe per atto di affidamento a te e di fiducia nella tua docenza. Un atto di fiducia che, come ben sai, potrà lasciare in loro segni indelebili.

Grazie perché continui a dirci senza retorica che come i figli, ogni alunno è unico.

Buon anno!

San Severo, 10 settembre 2026 + Giuseppe Mengoli, Vescovo

Un richiamo forte e toccante, quello di Mons. Mengoli, che rimette al centro dell'inizio di questo anno scolastico il valore insostituibile dell'ascolto, dell'empatia e della presenza umana. A tutto il corpo docente, ai dirigenti e al personale scolastico giunga l'augurio di un cammino fecondo al servizio delle nuove generazioni.


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