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Nel nome di San Pio, il CSI scende in campo “Con il Cuore”: una partita che racconta vent’anni di storia
La 12ª edizione della Partita del Cuore ha riunito ragazzi, mister e dirigenti in una serata di sport, solidarietà e memoria. In campo il Circolo Sportivo Oratorre e l’ASD La Torremaggiorese, due realtà gemellate e appartenenti alla grande famiglia del Centro Sportivo Italiano.
Ci sono serate nelle quali il risultato passa in secondo piano.
Serate nelle quali il pallone continua a rotolare, le squadre si affrontano, si corre, si ride e si segna, ma ciò che rimane davvero non è scritto sul tabellone. Rimane un'emozione. Rimane un ricordo. Rimane la sensazione di aver condiviso qualcosa di importante. È questo il significato della Partita del Cuore – Torneo San Pio da Pietrelcina, che martedì 15 settembre ha vissuto a Torremaggiore la sua 12ª edizione, nel cammino del CSI Città di Torremaggiore verso la celebrazione dei suoi vent’anni di storia. Una serata nata ancora una volta dall'incontro tra sport, solidarietà e comunità, nel segno di San Pio da Pietrelcina e di una tradizione che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi.
Una storia che viene da lontano. La Partita del Cuore non è una manifestazione nata ieri.La sua storia viene da lontano e racconta una parte importante del cammino associativo del CSI. All'inizio era un vero e proprio torneo, una competizione sportiva nella quale squadre e atleti si ritrovavano per condividere una giornata di sport e, allo stesso tempo, contribuire a una finalità di solidarietà. Nel corso degli anni la manifestazione ha cambiato forma, seguendo anche l'evoluzione della vita associativa.
Il torneo è diventato una Partita del Cuore. Una sola partita, ma con un significato ancora più forte: da una parte i ragazzi, dall'altra mister, dirigenti e tutte quelle persone che, in modi diversi, vogliono bene al CSI e ne accompagnano il cammino.
Una formula semplice, ma capace di raccontare perfettamente lo spirito dell'iniziativa.
Perché dietro ogni ragazzo che scende in campo c'è qualcuno che ha creduto in lui, lo ha accompagnato e gli ha insegnato che lo sport può essere molto più di una partita.
Il 15 settembre, ancora una volta “Con il Cuore”
La serata del 15 settembre è iniziata alle ore 20.00 con l'allenamento della Under 16.
Poi il campo ha lasciato spazio alla partita più attesa: la sfida tra la rappresentativa Under 16 e la rappresentativa formata da mister e dirigenti del CSI.
Una sfida particolare, naturalmente, perché dall'altra parte della rete non c'erano semplicemente degli avversari.
C'erano adulti che durante l'anno sono abituati a stare a bordo campo, ad allenare, organizzare, accompagnare, incoraggiare.
E c'erano i ragazzi che rappresentano il presente e il futuro del progetto sportivo ed educativo.
Due realtà, una sola famiglia CSI
A rendere ancora più significativo il momento è stata la presenza delle due realtà associative che fanno parte del progetto del Centro Sportivo Italiano – CSI Città di Torremaggiore: il Circolo Sportivo Oratorre e l'ASD La Torremaggiorese.
È importante sottolinearlo: non sono due realtà contrapposte e non sono due associazioni che percorrono strade diverse.
Sono due realtà gemellate, entrambe appartenenti al CSI, con una propria identità e una propria storia, ma unite dallo stesso progetto associativo e dagli stessi valori.
La Under 16 ha rappresentato il Circolo Sportivo Oratorre, realtà particolarmente vicina al percorso sportivo ed educativo dei ragazzi.
Dall'altra parte, la rappresentativa di mister e dirigenti ha rappresentato l'ASD La Torremaggiorese, anch'essa parte della famiglia del Centro Sportivo Italiano e del cammino associativo condiviso.
Due nomi. Due simboli. Due realtà. Ma un'unica casa: il Centro Sportivo Italiano.
È questo il messaggio che la Partita del Cuore ha portato sul terreno di gioco.
Non una sfida tra due mondi, ma un incontro tra persone che appartengono alla stessa storia.
Quando si cresce insieme, anche una partita diventa un modo per dirsi: siamo dalla stessa parte.
Nel segno di San Pio
Il nome della manifestazione richiama naturalmente San Pio da Pietrelcina, al quale il CSI ha voluto dedicare questo appuntamento attraverso lo sport dilettantistico e amatoriale.
Il legame con San Pio non è soltanto un richiamo alla tradizione.
È un invito a vivere lo sport con quello spirito di servizio, semplicità, rispetto e attenzione alla persona che rappresenta il cuore della manifestazione.
E proprio la solidarietà rimane uno degli elementi fondamentali dell'iniziativa.
Il ricavato della Partita del Cuore è destinato a sostenere le attività sportive e associative, affinché il progetto possa continuare a offrire ai ragazzi occasioni di crescita, educazione, inclusione e incontro.
Sport e solidarietà, dunque. Due parole semplici, ma capaci di raccontare una scelta precisa: mettere lo sport al servizio della persona e della comunità.
Una Calluna per i vent'anni
La 12ª Partita del Cuore è stata anche una delle occasioni attraverso le quali il CSI ha voluto raccontare il proprio Ventennale.
Davanti alla palestra dell'Oratorio è stato collocato un vaso con una Calluna vulgaris, conosciuta comunemente come brugo o erica.
Un gesto semplice. Ma destinato a parlare nel tempo.
La Calluna è una pianta perenne, resistente, capace di affrontare le diverse stagioni. Proprio per questo è stata scelta come simbolo dei primi vent'anni del CSI: resistenza, perseveranza, continuità e capacità di andare avanti.
Vent'anni non sono soltanto una cifra. Sono le persone che hanno attraversato la nostra storia.
Sono i ragazzi diventati grandi. Sono gli allenatori, i dirigenti, i volontari e le famiglie.
Sono le partite giocate e quelle perse. Sono le vittorie festeggiate e le difficoltà superate.
Sono soprattutto le relazioni costruite nel tempo. La Calluna, con le sue radici nella terra, rappresenta proprio questo: avere radici profonde per poter continuare a crescere.
La sua presenza davanti alla palestra dell'Oratorio vuole diventare un segno vivo, destinato ad accompagnare le generazioni che verranno.
Un piccolo gesto per ricordare vent'anni di storia, ma anche per affidare al futuro un augurio di continuità e speranza.
E nella sua semplicità richiama anche i valori di umiltà, fede e servizio legati alla figura di San Pio.
Dodici edizioni, una storia che continua, dodici edizioni della Partita del Cuore sono una storia importante.
Una storia fatta di volti, palloni, maglie, emozioni, sorrisi e gesti di solidarietà.
Una storia che nel tempo ha saputo cambiare forma senza perdere la propria identità.
Da un torneo vero e proprio a una partita speciale. Da una competizione tra squadre a un incontro tra generazioni. Dai ragazzi agli adulti. Dagli atleti ai mister. Dai dirigenti alle famiglie. Tutti insieme, sotto lo stesso segno. E forse è proprio questa la fotografia più bella della serata del 15 settembre.
Non conta soltanto chi ha segnato di più. Conta il fatto che, ancora una volta, qualcuno abbia scelto di esserci. Il cuore oltre il risultato. Quando una partita finisce, il campo torna lentamente a svuotarsi. Le luci si spengono. Il pallone viene riposto. Ma alcune cose rimangono. Rimangono le fotografie. Rimangono i ricordi. Rimangono le persone. E rimane soprattutto il significato di quello che si è vissuto. La Partita del Cuore – Torneo San Pio da Pietrelcina ha confermato ancora una volta la propria identità: una manifestazione nella quale lo sport diventa occasione di incontro, solidarietà e comunità.
Una tradizione che il CSI Città di Torremaggiore continua a custodire e a consegnare alle nuove generazioni.
La Under 16 del Circolo Sportivo Oratorre e la rappresentativa di mister e dirigenti dell'ASD La Torremaggiorese hanno scritto insieme una nuova pagina di questa storia.
Non due squadre appartenenti a mondi diversi.
Ma due realtà gemellate, entrambe del CSI, unite dalla stessa famiglia e dalla stessa passione.
E davanti alla palestra dell'Oratorio, intanto, resta quella piccola Calluna.
Crescerà. Affronterà le stagioni. E sarà lì a ricordare che una storia, quando ha radici vere, non finisce con una partita. Continua.
Dodici edizioni. Vent'anni di storia. Una comunità che continua a crescere insieme.
Perché lo sport, quando è vissuto nel modo giusto, non insegna soltanto a vincere.
Insegna a stare insieme.
#UnitiDallaStessaPassione
Articolo a cura di TorreInforma
La 12ª edizione ha visto protagonisti gli Under 16 del Circolo Sportivo Oratorre e la rappresentativa di mister e dirigenti dell’ASD La Torremaggiorese, in una serata che ha unito sport, solidarietà e memoria.
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