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Tra la protezione di San Francesco e l'abbraccio dei Nonni: Torremaggiore in festa oggi 2 Ottobre alla Parrocchia Spirito Santo

Ci sono sguardi che sanno di casa, mani segnate dal tempo che sanno accogliere senza chiedere nulla in cambio e storie raccontate a fior di voce che restano scolpite per sempre nei ricordi dell’infanzia . Oggi, Venerdì 2 Ottobre 2026 , la comunità di Torremaggiore vive una giornata speciale di grazia, affetto e devozione promossa dalla Parrocchia Spirito Santo presso il Convento Sacro Cuore . Un 2 ottobre straordinario in cui la memoria dei Santi Angeli Custodi e la Festa dei Nonni si collocano nella cornice spirituale del Triduo in onore di San Francesco d'Assisi , Patrono d'Italia . A rendere ancora più preziosa questa giornata è la presenza della reliquia ex ossibus di San Francesco , esposta per la preghiera personale di tutti i fedeli . In questo clima di festa, la saggezza degli anziani incontra la speranza dei più piccoli . Stasera assisteremo a un momento di profonda commozione: saranno infatti i nipotini, con la loro purezza, a stendere le mani per benedire i ...

1° Ottobre 1976 – 1° Ottobre 2026: 50 Anni di Scuola Padre Pio








Un viaggio nella memoria e nell'identità di Torremaggiore a cura di Michele Pio Pontonio, Founder & Editor-in-Chief del blog Torremaggiore in Forma.


Ci sono luoghi che non si limitano a custodire il tempo: lo scolpiscono. Non sono semplici geometrie di mattoni, lavagne consumate dal gesso e corridoi rimbombanti; sono scrigni invisibili della nostra giovinezza, cattedrali di ricordi capaci di trattenere l’eco dei nostri passi leggeri, il sapore delle colazioni divise a metà, le ansie di una versione da tradurre e quei batticuori improvvisi e puri che ci trafiggevano la schiena prima del suono della campanella.


Il 1° ottobre 1976 muoveva i suoi primi passi a Torremaggiore la 2ª Scuola Media Statale. Il 1° ottobre 2026 quella struttura compie esattamente cinquant’anni. Mezzo secolo di storia, di valori condivisi, di crescita e di formazione per generazioni di studenti che sono passati tra le sue aule, segnando un percorso educativo indelebile nel tessuto sociale locale.

Oggi le riforme ne hanno cambiato il nome, la burocrazia la definisce parte dell'Istituto Comprensivo "Via Pietro Nenni" e le assegna codici identificativi su carte e direttive ufficiose. Ma per chiunque abbia respirato la polvere di quelle aule, per gli studenti che ci sono stati e per quelli che verranno, la verità vera e inconfutabile è un'altra, scritta con l'inchiostro indelebile della memoria: quella scuola è, e rimarrà per sempre, la “Padre Pio”.

«Non sono i decreti né le targhe d'ottone sui portoni a definire una scuola, ma l’anima di chi l'ha attraversata: il tempo può cambiare i nomi sulla carta, ma non potrà mai scalfirne l'impronta lasciata nei nostri cuori e nel nostro futuro.»

Quattro piazze, un'unica grande anima

L'avventura è nata cinquant'anni fa con il passo diffuso di chi voleva abbracciare l’intera città: la sede centrale di Via Pretura, i plessi di Viale Di Vittorio (dove ancora vive il ricordo profumato del forno Pineta), Via Fiani e Via La Marmora, fino ad arrivare alla storica coabitazione con il Liceo Classico in Via Chiaramonte. Una mappa d'affetti tessuta tra le vie di Torremaggiore, capace di trasformare ogni singola mattina in un capitolo di vita irripetibile.

«In quei corridoi abbiamo imparato la grammatica più difficile: quella della vita. Abbiamo appreso il valore delle parole, ma soprattutto il peso del riscatto; abbiamo scoperto come diventare grandi a testa alta, trasformando le insicurezze dei tredici anni nel coraggio di conquistarne il domani.»

Il nuovo corso e i custodi di una storia senza tempo

Oggi l'Istituto Comprensivo "Via Pietro Nenni" rappresenta una realtà scolastica complessa e dinamica, che riunisce e valorizza l'eredità dell'ex scuola "Emilio Ricci" e dell'ex scuola "Padre Pio".

Un doveroso e sentito ringraziamento va all'attuale Dirigente Scolastica, la professoressa Grazia Russi, che guida l'istituto dall'anno scolastico 2025/2026 (a seguito del pensionamento dello storico preside Matteo Scarlato, in carica fino al 31 agosto 2025). La professoressa Russi dirige questo importante polo educativo con straordinaria passione, dedizione e professionalità, garantendo una leadership salda, attenta ai bisogni degli studenti e della comunità e sempre proiettata al futuro dell'istruzione cittadina.

Dietro questo importante traguardo cinquantennale batte infatti il cuore di chi, nel tempo, ha guidato la nave con visione e rigore:

  • I Primi Presidi: Diodato Santobuono, Giuseppe Di Gregorio, Leonardo Manna, Vincenzo Giglio e Marcello Cerasoli.

  • L'Epoca d'Oro: Le lunghissime e storiche presidenze dei Presidi Giuseppe Calabrese e Matteo Scarlato, pilastri fondamentali che per decenni hanno guidato, plasmato e fatto crescere la scuola con dedizione incrollabile.

  • I Dirigenti Reggenti e di Ruolo: Concetta Pennelli, Arduino Albanese, Michele Boccamazzo, Francesco Pio D'Amore e la professoressa Grazia Russi, attuale Dirigente Scolastica di ruolo dell'istituto.

Una struttura resasi forte anche grazie alla colonna portante della segreteria e della gestione amministrativa (DSGA): dai primi anni con Alfonso Conte e Vincenzo Fiantino, passando per l'indimenticabile trentennio di Michele Domenico e la presenza di Enza Picone, fino all'impegno costante di Vincenza Gildone, Donatella Gassi, Antonella Favilla, Palmina Tosto e Tiziana Faenza.

«Ci hanno insegnato la disciplina, ci hanno guardato mentre sbagliavamo e ci hanno visti rialzarci. Ci hanno mostrato che l'insegnamento più grande non sta nel giudicare un limite, ma nell'insegnare a superarlo.»

La forza del ricordo, la vittoria del riscatto

A tutti i docenti che ci hanno guardato negli occhi e hanno visto in noi un potenziale ancora inespresso va la nostra profonda gratitudine. Ma un pensiero speciale va anche a chi un tempo ha dubitato: a chi ha scosso la testa o ha creduto che un voto su un registro potesse definire il perimetro del nostro talento. È stato anche grazie a quelle parole severe se abbiamo trovato la forza di affilare i pensieri e dimostrare che la crescita reale nasce dall'urgenza di credere in se stessi.

«A cinquant’anni dalla sua prima campanella, la “Padre Pio” non festeggia semplicemente il passato: celebra ogni singolo ragazzo che è uscito da quel portone con un sogno in tasca, la fame di riscatto nell'anima e la certezza che nessuna bocciatura umana potrà mai fermare il volo di chi ha imparato a volare.»

Buon cinquantesimo anniversario a tutti noi: a chi c'era, a chi c'è e a chi continua a portare questa scuola nel cuore!

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