350 ANNI DI FEDE SOTTO LO SGUARDO DI SAN NICOLA
Dalla ricostruzione dopo il terremoto al Giubileo 2026-2027
TORREMAGGIORE – Ci sono storie che non si limitano a essere lette: vanno vissute, respirate, ascoltate come un racconto attorno al fuoco. E quella che vi raccontiamo oggi parla di una comunità che non si è mai arresa, capace di rinascere ogni volta più forte dalle proprie ceneri, sempre al riparo dallo stesso sguardo protettivo.
Per capire l'emozione dell'annuncio di oggi, dobbiamo fare un piccolo salto indietro nel tempo. Un viaggio lungo secoli.
Dalle ferite della storia all'anima di Codacchio
Tutto parte il 26 ottobre 1255. Sono passati appena cinque anni dalla morte di Federico II a Fiorentino e il clima è rovente. Le truppe di Papa Alessandro IV attaccano la cittadella e la radono letteralmente al suolo per punire quella fedeltà mai rinnegata alla dinastia sveva. La gente non ci sta: chi sopravvive si sposta piano piano verso il castello normanno di Torremaggiore. Nasce così il cuore pulsante del borgo antico, quello che tutti conosciamo come Codacchio, e prende forma la prima, storicissima Chiesa di San Nicola.
Passa il tempo, la comunità cresce e nel 1607 la struttura viene ampliata. Sembra l'inizio di una storia tranquilla, ma il destino presenta di nuovo il conto. È il 30 luglio 1627: un terremoto devastante piega la Capitanata. Torremaggiore e la sua chiesa vengono distrutte quasi del tutto.
Finita qui? Nemmeno per idea.
Con i modesti sforzi della propria gente, pietra su pietra, il popolo si rimbocca le maniche. Intorno al 1631 la chiesa risorge (l'architrave del portone ne custodisce ancora fiera la firma). Si aggiungono il Trono di San Nicola, il Coro ligneo, capolavori d'arte. Fino a quel giorno indimenticabile: il 2 maggio 1677, quando il Vescovo di San Severo, Mons. Orazio Fortunato, consacra ufficialmente la nuova San Nicola.
Un anno di grazia: il Giubileo della Chiesa Madre
Ed eccoci all'oggi. A questo traguardo straordinario: 350 anni di Dedicazione.
Per celebrare questa felice ricorrenza, la Santa Sede – attraverso la Penitenzieria Apostolica – ha fatto un dono grandissimo a Torremaggiore: la possibilità di celebrare un Anno Santo con l'indulgenza plenaria per chiunque visiterà la Chiesa Madre e parteciperà ai Sacri Riti.
Prendete nota di queste date, perché la storia si fa adesso:
- 6 dicembre 2026: Apertura ufficiale della Porta Santa e inizio del Giubileo.
- 8 - 11 aprile 2027: A Torremaggiore arriverà la venerata icona Pellegrina della Madonna del Rosario di Pompei per un'intensa Missione Mariana.
- 6 dicembre 2027: Chiusura solenne dell'Anno Santo nella festività di San Nicola, nostro Santo Titolare.
Un calendario fitto di appuntamenti, pellegrinaggi e momenti comunitari per riassaporare il dono della misericordia e riscoprire le radici di una fede mai spenta. Affidiamo questo grande cammino alla Vergine del Rosario e a San Nicola!
Torremaggiore, 7 ottobre 2026 – Solennità di Maria Santissima del Rosario

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