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World Pasta Day 2026: La Regina della Tavola Tra Tradizione, Salute e Comunità

Oggi, 25 ottobre , tutto il mondo celebra la Giornata Mondiale della Pasta (World Pasta Day). Un appuntamento imperdibile per chiunque ami la buona cucina e la convivialità, giunto alla sua 28ª edizione per rendere omaggio all’alimento simbolo dell'italianità nel mondo. Ma perché il nostro blog Torremaggioreinforma sceglie di dedicare uno spazio speciale a questa ricorrenza? Per noi di Torremaggioreinforma , la pasta non è semplicemente un piatto da mettere in tavola: è storia, cultura e radici della nostra comunità . Torremaggiore e la Capitanata affondano la propria identità nel "granaio d’Italia". Raccontare la pasta significa parlare del lavoro nei nostri campi, della qualità del grano duro pugliese e di quella manualità antica che, nelle famiglie della nostra città, si tramanda di generazione in generazione. È il filo conduttore che unisce i ricordi dei pranzi domenicali con le moderne esigenze di un’alimentazione sana e sostenibile. Storia e Curiosità: Tutto Qu...

Torremaggiore Città Mariana: S.E. Mons. Giuseppe Mengoli conferisce ufficialmente il titolo di "Civitas Mariae"







Un momento storico, solenne ed empiamente atteso, che sigilla e riconosce in modo perpetuo un cammino di civiltà e di fede lungo secoli. Con una bolla vescovile firmata da Monsignor Giuseppe Mengoli, Vescovo della Diocesi di San Severo, alla comunità ecclesiale e civile di Torremaggiore è stato conferito l'onore, il titolo e la dignità di “Civitas Mariae”.

Un riconoscimento di grandissimo valore istituzionale e spirituale, nato dall'accoglimento corale dei voti di tutti i parroci delle cinque parrocchie cittadine, uniti alle deliberazioni approvate all'unanimità dalla Giunta e dal Consiglio Comunale di Torremaggiore. Un'attestazione che giunge in piena continuità con i successi pastorali dei Vescovi precedenti e che consacra formalmente la profonda devozione mariana della comunità.

Un legame plurisecolare: dalle origini al Santuario

L'identità mariana di Torremaggiore affonda le proprie radici in un passato antico e suggestivo. I primordi risalgono addirittura al X secolo con i monaci benedettini, che eressero un'edicola votiva nei pressi di una fonte sorgiva originariamente dedicata alla Madonna dell'Arco. Nel XVI secolo, quella stessa fonte prese il nome di Santa Maria della Fontana.

Un culto vivo che, a partire dal Cinquecento e per volontà dei feudatari De Sangro, ha visto radunarsi ogni anno nell'Ottava di Pasqua migliaia di fedeli, attirati da riti solenni e sentite processioni. Una devozione cresciuta poi a dismisura nella seconda metà dell'Ottocento, testimoniata dagli unici ex voto pittorici presenti in città e da quelli aurei, con cui si riuscì financo a finanziare l'ampliamento della chiesa tra il 1916 e il 1920. Elementi storici ed artistici culminati nel 1960 con l'elevazione dell'edificio sacro a Santuario Diocesano e con la solenne incoronazione della sacra effige come regina della città nel 1983 da parte del Cardinale Wladyslaw Rubin.

Una devozione diffusa nel cuore della comunità

Se la Madonna della Fontana ne rappresenta il fulcro pulsante, il legame della comunità con la Vergine si dirama in ogni rione e parrocchia, dove la Madre di Dio viene venerata sotto molteplici e cari titoli: dalla Madonna Addolorata (proclamata Patrona della Città nel 1871) alla Madonna del Rosario, passando per la Madonna di Loreto, la Madonna del Carmine, Santa Maria della Strada e Santa Maria Assunta in Cielo.

Con l'atto formale firmato a San Severo, Torremaggiore assume a tutti gli effetti i diritti e i privilegi competenti alle città insignite del prestigioso titolo, affidando ancora una volta i suoi figli, il suo clero e le sue istituzioni civili alla protezione materna della Vergine Maria.

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