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Le ultime luci di agosto e un amore che sfida il tempo: La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
Nelle ultime sere di agosto il mare cambia voce. Le spiagge si fanno più quiete, il vento di sera si rinfresca e il Gargano regala tramonti dai colori intensi e malinconici. L’estate non è ancora finita, ma ci invita a rallentare il passo e a lasciarci incantare dalle storie e dalle radizioni che rendono unica la nostra terra.
Oggi vogliamo portarvi a Vieste per raccontarvi uno dei miti più dolci e commoventi della Puglia: la storia d'amore tra Cristalda e Pizzomunno.
Pizzomunno era un giovane pescatore dal cuore puro, perdutamente innamorato della sua Cristalda. Ogni giorno affrontava il mare e ogni giorno le sirene cercavano di ammaliarlo con il loro canto promettendogli l'immortalità, ma lui sceglieva sempre e solo Cristalda. Tradite dall'invidia, una sera le sirene trascinarono la ragazza negli abissi. Sopraffatto da un dolore immenso, Pizzomunno rimase immobile sulla riva, trasformandosi nel maestoso faraglione bianco che ancora oggi veglia sul mare.
Ma la leggenda non finisce nel dolore: si racconta che ogni cento anni, per una sola notte magica, Cristalda riemerga dalle acque per riabbracciare il suo grande amore.
Un racconto che ci ricorda che certi sentimenti vanno oltre il tempo e le maree, immortalato anche dalla famosa canzone di Max Gazzè e dai versi dipinti sulla Scalinata dell’Amore a Vieste.
Buon fine agosto a tutti i lettori di Torre maggiore In Forma: che sia una settimana ricca di emozioni, storie da ascoltare e tramonti da ricordare.
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