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Oggi 11 agosto, Santa Chiara: la donna della luce che ha cambiato la storia. Buongiorno da Torreinforma!

 



C’è una notte, nel cuore del Medioevo, che ha il sapore della libertà pura. È la notte della Domenica delle Palme del 1211. Una ragazza di appena diciott’anni, bellissima, nobile, destinata a una vita di agi e comodità, prende in mano il proprio destino e sceglie di scappare di casa. Si chiama Chiara Offreducci.

Nel silenzio del buio corre verso la Porziuncola, dove ad aspettarla c’è un giovane che sta già scuotendo il mondo: Francesco d’Assisi. Lì, tra le candele di una piccola cappella immersa nei boschi, Chiara compie un gesto di una potenza dirompente: si spoglia dei suoi abiti preziosi, si lascia tagliare i lunghi capelli e indossa un semplice saio di lana grezza. Non sta fuggendo dal mondo, sta andando a prendersi la sua vita.

Chiara non è mai stata un’ombra. È stata una forza viva, una guida, la prima donna a scrivere una Regola per altre donne e l’unica capacissima di tenere testa ai Papi pur di difendere il suo ideale di essenzialità.

La patrona della televisione e dello sguardo chiaro

Ma perché una santa del Duecento è diventata la protettrice dei media e della comunicazione?

La risposta sta in un prodigio raccontato dalla tradizione: la notte di Natale del 1252, Chiara è gravemente malata e costretta a letto nella sua cella di San Damiano. È addolorata per non poter partecipare alla Messa con i suoi frati, ma d’improvviso sulle pareti della stanza le appaiono, nitide come su uno schermo, le immagini della celebrazione, permettendole di ascoltare ogni canto pur essendo distante chilometri.

È per questa "visione a distanza" che nel 1958 Papa Pio XII l'ha proclamata patrona della televisione, delle telecomunicazioni e di chi lavora nei media. Ma Chiara è anche la protettrice degli ottici e della vista — perché il suo stesso nome è un inno alla chiarezza e alla trasparenza dello sguardo — oltre che delle ricamatrici, per la pazienza e l'amore con cui confezionava tessuti sacri anche nei giorni della malattia.

Auguri a chi porta questo nome!

In un tempo spesso troppo rumoroso e veloce, il nome Chiara resta un richiamo alla semplicità, alla forza gentile e alla capacità di fare luce intorno a sé.

A tutte le Chiara, alle Chiarè e a chiunque oggi festeggi l'onomastico: non portate solo un nome bellissimo, portate un'eredità fatta di coraggio, dignità e luce quotidiana.

A tutti voi, da Torreinforma, i nostri più cari auguri per un felice e luminoso 11 agosto!


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