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Il ritorno di Alfredo Fabbrocini alla guida della Questura di Foggia: un presidio di legalità per la Capitanata

  Torna a Foggia una vecchia conoscenza del territorio, un investigatore di spessore che conosce a fondo le dinamiche e le complessità della Capitanata. Alfredo Fabbrocini si è ufficialmente insediato come nuovo Questore di Foggia, raccogliendo un incarico di altissimo profilo in una terra tanto complessa quanto ricca di risorse umane sane e desiderose di riscatto. Per chi ha già operato in passato nella nostra provincia — guidando con polso fermo e determinazione la Squadra Mobile dal 2010 al 2013 e firmando operazioni di peso contro la criminalità organizzata — non si tratta di un semplice arrivo, ma di un ritorno "a casa". Un legame mai spezzato con la comunità foggiana, fatto di memoria condivisa e di una profonda conoscenza dei fenomeni criminali che hanno ferito il territorio. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il nuovo Questore ha tracciato la linea guida del suo mandato, incentrata sul binomio imprescindibile tra fiducia e vicinanza al territorio :...

12 Ottobre: la memoria di San Carlo Acutis, il "patrono" del web che ha fatto della rete una strada per il Cielo





Il 12 ottobre la Chiesa e il mondo intero ricordano San Carlo Acutis, un giovane del nostro tempo capace di parlare il linguaggio dei millennial e di trasformare gli strumenti digitali in un ponte di fede, condivisione e cultura.

Ma qual è la storia di questo giovane straordinario, e perché anche per una realtà editoriale locale e digitale come la nostra il suo ricordo assume un significato profondo?

La vita e le date chiave: un’esistenza breve ma straordinaria

Carlo Acutis nasce a Londra il 3 maggio 1991, da genitori italiani, e cresce poi a Milano. Fin da giovanissimo mostra una spiccata sensibilità spirituale unita a una passione travolgente per l'informatica. Considerato dai conoscenti e dai tecnici un vero e proprio talento della programmazione, Carlo impiega il suo tempo libero non solo per gli studi e le amicizie, ma per aiutare gli ultimi e ideare progetti digitali al servizio degli altri.

La sua vita terrena si interrompe improvvisamente a causa di una leucemia fulminante: Carlo si spegne all'ospedale San Gerardo di Monza il 12 ottobre 2006, ad appena 15 anni.

Il suo cammino verso gli altari è stato rapido e fortemente sentito da milioni di fedeli in tutto il mondo:

  • 13 maggio 2013: apertura della causa di beatificazione.
  • 5 luglio 2018: Papa Francesco lo dichiara Venerabile.
  • 10 ottobre 2020: la solenne Beatificazione ad Assisi presieduta da Papa Francesco.
  • 7 settembre 2025: la solenne Canonizzazione in Piazza San Pietro a Roma presieduta da Papa Leone XIV, con la quale Carlo è stato ufficialmente proclamato Santo.
  • 12 ottobre: la data stabilita per la sua memoria liturgica, giorno della sua nascita al Cielo.

Il Santo millennial: blogger, informatico e patrono della rete

Carlo Acutis è stato a tutti gli effetti il primo "Santo in felpa e jeans", un nativo digitale in grado di dimostrare che la tecnologia non è un fine, ma un potente mezzo.

Con il suo computer e le sue competenze autodidatte, Carlo ha creato un vero e proprio blog/sito web dedicato alle mostre virtuali — tra cui celebre quella sui miracoli eucaristici nel mondo — con l'obiettivo di divulgare, spiegare e connettere le persone. Per questo motivo è oggi riconosciuto da tutti come il patrono ufficioso di internet, dei blogger, dei programmatori e della generazione dei millennial e della Gen Z.

La sua eredità dimostra come lo spazio digitale possa essere abitato con responsabilità, bellezza e verità, al riparo dalle derive dell'odio e della superficialità.

Perché un blog locale sceglie di ricordarlo

Per una testata informale e digitale come Torremaggiore in forma, la figura di Carlo Acutis rappresenta un richiamo ai valori fondanti del fare informazione in rete: mettere la tecnologia al servizio della comunità, raccontare storie di valore e usare i canali web come luogo di incontro e crescita collettiva.

Ricordare Carlo il 12 ottobre significa celebrare un modello d'ispirazione per i più giovani e per chiunque utilizzi la rete ogni giorno, ricordandoci la sua frase più celebre: "Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie". Un invito a lasciare un segno autentico, anche attraverso uno schermo.

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