C'è un profumo che sa di casa, di ginestre calpestate lungo i tratturi e di cera sciolta nelle antiche chiese di pietra. È il profumo della nostra terra, una terra che non ha mai smesso di guardare in alto, affidando i suoi affanni, le sue speranze e il suo cammino quotidiano a chi dal cielo ci custodisce da sempre.
Spesso, nei racconti della vita di tutti i giorni o tra i banchi di una comunità in cammino, ci ritroviamo a pronunciare parole grandi, cariche di storia. È il caso della proclamazione di una città a Civitas Mariae e del tradizionale atto di affidamento alla Vergine. Due espressioni di un amore smisurato che, a un primo sguardo frettoloso, possono sembrare uguali, ma che la grande sapienza della Chiesa ci insegna a custodire nelle loro sfumature più autentiche, perché il cuore ha bisogno di chiarezza per battere all'unisono.
Due volti di uno stesso amore: il titolo e l'invocazione
Se ci mettiamo in ascolto della tradizione ecclesiale, scopriamo che la proclamazione a Civitas Mariae è come incidere sulla pietra miliare della storia cittadina un titolo spirituale e onorifico. È un atto formale, un decreto del Vescovo che cristallizza per sempre nella memoria della comunità un legame che viene da lontano — come accadde l'8 settembre 2021 a Molfetta, quando il Vescovo Monsignor Domenico Cornacchia volle suggellare la cittadinanza sotto lo sguardo della Madonna.
L'atto di affidamento, invece, è il respiro vivo della preghiera. È il Pastore che prende per mano il suo popolo e, como un padre che raccomanda i figli alla sposa più bella, rinnova l'invocazione alla Beata Vergine Maria. Non crea un titolo giuridico, ma accende una luce nel buio, proprio come ci ricordava il Vescovo Francesco Lambiasi a Rimini.
“L'affidamento è il battito del cuore della comunità che invoca la Madre, il titolo ne è la pergamena storica custodita negli archivi della fede.”
Il tempo del decreto e la grazia dell'attesa
La data dello scorso 23 ottobre 2027 ha segnato un passaggio fondamentale e prezioso per la nostra comunità: in quel giorno è stato formalmente firmato e protocollato in curia il decreto di proclamazione.
“Vox nuntii, gaudium cordis” – la voce dell'annuncio è la gioia del cuore. Quel momento ha rappresentato l'ufficializzazione formale di un cammino spirituale che ora si apre all'abbraccio dell'intera cittadinanza. Perché ogni grazia ha il suo tempo di maturazione, e ogni seme piantato nella preghiera attende il giorno fiorito della festa.
Il giorno dell’abbraccio: l’eucaristia, i passi condivisi e il profumo della comunione
La vera bellezza della fede non vive soltanto sopra un timbro o un foglio custodito in archivio, ma nel respiro concorde di una comunità intera che si stringe attorno al suo altare. Per questo motivo, l'abbraccio solenne con il nostro amato Vescovo, Monsignor Giuseppe Mengoli, è stato custodito con saggia e trepidante cura in vista dei prossimi, intensi festeggiamenti di Maria Santissima della Fontana.
“Ut unum sint” – affinché siano una cosa sola. Sarà un momento di straordinaria ed emozionante grazia: nel cuore della festa, il culmine dei riti sarà segnato dal Solenne Pontificale, concelebrato da tutto il clero cittadino, seguito dalla seconda processione di Maria Santissima della Fontana, quella del mercoledì.
Un evento che si farà icona viva di fraternità, vedendo la partecipazione corale e fraterna di tutti i parroci di Torremaggiore uniti attorno al loro Pastore e a tutte le realtà della città. E proprio lì, in Piazza di Via dei Portatori Maria SS. della Fontana, rimarrà scolpito il segno vivo del senso di appartenenza, della presenza, degli sguardi e dei ricordi stampati nel cuore e rivolti alla Madonna; una testimonianza autentica affinché chi verrà dopo di noi sappia da quale radice d'amore siamo nati e a quale protezione appartiene la nostra storia.
Stringiamoci la mano, dunque, con la pace nel cuore e un sorriso che sa di cielo.
“Perché la stesura di un decreto può fissare una data nel tempo, ma è soltanto il battito concorde d'un'intera comunità a scrivere la vera storia della fede.”
Commenti
Posta un commento
Lascia un commento. Sarà cura della Redazione a pubblicarlo in base alle leggi vigenti, che non violino la persona e cose altrui. Grazie.