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Il ritorno di Alfredo Fabbrocini alla guida della Questura di Foggia: un presidio di legalità per la Capitanata

  Torna a Foggia una vecchia conoscenza del territorio, un investigatore di spessore che conosce a fondo le dinamiche e le complessità della Capitanata. Alfredo Fabbrocini si è ufficialmente insediato come nuovo Questore di Foggia, raccogliendo un incarico di altissimo profilo in una terra tanto complessa quanto ricca di risorse umane sane e desiderose di riscatto. Per chi ha già operato in passato nella nostra provincia — guidando con polso fermo e determinazione la Squadra Mobile dal 2010 al 2013 e firmando operazioni di peso contro la criminalità organizzata — non si tratta di un semplice arrivo, ma di un ritorno "a casa". Un legame mai spezzato con la comunità foggiana, fatto di memoria condivisa e di una profonda conoscenza dei fenomeni criminali che hanno ferito il territorio. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il nuovo Questore ha tracciato la linea guida del suo mandato, incentrata sul binomio imprescindibile tra fiducia e vicinanza al territorio :...

Il sorriso di San Carlo che parla al cuore: nella parrocchia Gesù Divino Lavoratore un’icona nata dalla fede e dall’amore

 








TORREMAGGIORE – Ci sono gesti che nascono dal pennello, ed altri che prendono vita direttamente dall’anima. Quando nella parrocchia Gesù Divino Lavoratore si è diffusa la notizia dell'arrivo del dono prezioso delle reliquie di San Carlo Acutis, nel cuore dell’artista Maria Cristina Cinquepalmi si è accesa una scintilla improvvisa, di quelle che non si possono ignorare. Non era la semplice voglia di dipingere, ma la chiamata forte e intima a mettere un talento al servizio della fede e dell’intera comunità.

Il prossimo 12 ottobre, in occasione della memoria liturgica del giovane Santo, quel desiderio si trasformerà in realtà: nella parrocchia Gesù Divino Lavoratore verrà inaugurata e donata ufficialmente un'icona raffigurante il volto sorridente di San Carlo Acutis, pensata proprio per accompagnare la presenza delle sue reliquie.

Un’opera creata pennellata dopo pennellata, trasformando il tempo della creazione artistica in uno spazio profondo di preghiera, meditazione e affidamento. Nel pannello spicca una delle frasi più emblematiche di San Carlo: «L’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo», monito e invito costante per chiunque incrocerà il suo sguardo.

Un filo d’amore tra Cielo e Terra

Ma dietro la nascita di questa icona c’è un significato ancora più intimo e commovente. Durante i giorni della realizzazione, il pensiero e il cuore dell'artista sono volati alle persone più care che oggi vivono nella pace del Signore: la mamma Giuseppina Santobuono, il papà Vito Cinquepalmi e la piccola nipotina Sarah Maria Volgarino, volata in Cielo troppo presto. Ogni tratto di colore è diventato così una carezza al loro ricordo, una preghiera affidata a San Carlo e un ponte d’amore tra la terra e l’eternità.

Un gesto di profonda generosità che Maria Cristina ha condiviso fin dal primo istante con il marito, il dottor Salvatore Muscatelli, medico di famiglia, scegliendo insieme a lui di donare il pannello affinché non appartenga più soltanto a chi l'ha realizzato, ma diventi patrimonio di fede dell'intera comunità.

Quattro pennellate d’anima per riflettere:

«I doni non si trattengono per sé: fioriscono davvero soltanto quando diventano una carezza per gli altri e un’offerta a Dio.»

«Mentre la mano tracciava il volto sorridente di San Carlo, ogni sfumatura diventava una preghiera per chi abbiamo amato e che ora ci guarda dal Cielo.»

«Quest'opera non è nata solo dalle mie mani, ma è un soffio dello Spirito Santo che ha trasformato la nostalgia in fede pura.»

«Se anche una sola persona, guardando questo sorriso, sentirà il desiderio di volgere lo sguardo a Gesù, allora ogni pennellata avrà trovato la sua eternità.»

Chiunque si fermerà di fronte al volto di San Carlo Acutis nella parrocchia Gesù Divino Lavoratore non vedrà soltanto la pittura o la bravura di un’artista, ma troverà uno specchio di luce, un invito al silenzio e una strada semplice per ritrovare la bellezza dell'Eucaristia.

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